Data: 19/06/2007
Numero: sed172-t00080-i00340-canc
PRESIDENTE. Non essendovi obiezioni, l'esame dell'emendamento Fabris 3.9 deve intendersi accantonato. Anche perché, a commento, sarebbe stata difficile la votazione per parti separate, dato il carattere - per usare il linguaggio proprio della materia in esame - di «monoblocco» della proposta emendativa.
Passiamo, quindi, all'emendamento Foti 3.102.
Chiedo al presentatore se acceda all'invito al ritiro formulato dal relatore.
TOMMASO FOTI. Signor Presidente, ho ascoltato ciò che è stato detto, dal relatore e dal signor Ministro, a proposito della necessità di recepire urgentemente la direttiva n. 2006/126/CE. A questo punto, però, mi sorge un dubbio: l'invito al ritiro di un emendamento che differisce un termine al recepimento di tale direttiva, evidentemente nasconde un «retropensiero», vale a dire che tale direttiva non venga recepita entro il 1° gennaio 2008. Infatti, diversamente e paradossalmente, se la direttiva venisse recepita prima di tale data, tale termine si abbrevierebbe.
Vi è, quindi, una contraddizione in termini tra una dichiarazione di intenti e l'espressione di un auspicio, e cioè che la direttiva sia comunque recepita al più presto, e il fatto di chiedere il ritiro di un emendamento che rimanda soltanto l'applicazione della norma all'entrata in vigore della direttiva medesima. Evidentemente vi è qualcosa che non funziona, quanto meno sotto il profilo della logica giuridica, non penso della logica politica.
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