Numero: 492
Soggetto: Camera dei Deputati
Discussione del Documento di economia e finanza 2021 (Doc. LVII, n. 4)
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TOMMASO FOTI (FDI). Sì, signor Presidente, posso assicurare il collega che mi ha preceduto che, quanto a patrioti, non abbiamo lezioni da prendere da nessuno (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E dirò di più, questi dati che sono contenuti nel DEF sono dati più da un'economia di guerra in tempo di pace che dati normali. Proprio per questo - dirò poi quali sono i dati - noi ci aspettavamo un Documento che non fosse la riproposizione di numeri di qualsiasi centro studi, ma un atto di indirizzo di politica economica, che rappresentasse una svolta rispetto al passato e una proiezione rispetto al futuro. E ciò non è capitato. Oggi abbiamo un calo del PIL, rispetto all'anno precedente, di circa 9 punti, una crescita dell'indebitamento della pubblica amministrazione che va al 9,5 per cento, con una previsione per l'anno in corso di oltre il 10 per cento, con un rapporto debito prodotto interno lordo del 155,8 per cento, ma, soprattutto, con due dati che devono far riflettere: un calo del fatturato del turismo dell'80 per cento e già 900 mila persone che hanno perso il posto di lavoro, quando vi è, da ottobre di quest'anno, un altro milione di persone che sono a rischio del posto di lavoro. Allora, che cosa ci aspettavamo da questo Documento? Noi ci aspettavamo un colpo d'ala, che non c'è stato. Noi ci aspettavamo un Documento che volasse alto e non c'è stato! Vedete, noi sappiamo bene come è nata questa maggioranza. Ci è stato detto che volevate stare tutti insieme appassionatamente; ebbene, oggi rileviamo soltanto poca passione, tante eclatanti divisioni, nessuna comune coerenza (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! L'unico Oscar che sta vincendo questo film, replicato in modo ignominioso, è l'Oscar del galleggiare, perché questo Governo sta galleggiando, al pari di quelli che l'hanno preceduto. Allora, io colgo l'occasione per ringraziare qui la collega Lucaselli, relatrice di minoranza, ma anche gli onorevoli Albano, Delmastro Delle Vedove e Rampelli, che, con i loro interventi oggi per il gruppo di Fratelli d'Italia, hanno puntualmente evidenziato i limiti di un atto alla nostra attenzione, che ha anche alcune sfaccettature che sicuramente offendono questo Parlamento. Vedete, nel passato vi fu chi disse che il Parlamento era un parco buoi. Non vorremmo che fossimo tornati a quel punto di partenza, perché per noi il Parlamento è la casa del confronto e delle decisioni politiche e legislative e, invece, in questo DEF noi abbiamo avvertito la supponenza, da parte di qualcuno, di uscire dalla crisi con le poche, ma confuse, idee che si hanno, l'arroganza di schiaffeggiare il Parlamento. E, sotto questo profilo, l'imbarazzo che si è registrato nelle Commissioni ne è la testimonianza più netta. Nella VIII Commissione, ieri, è stato approvato un parere, nel quale l'unica cosa che si rileva è la carenza di quegli allegati fondamentali, a partire dall'allegato alle infrastrutture, che costituiscono il sale di questo documento di programmazione di politica economica (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! Ma non solo. Andatevi a vedere il parere della Commissione affari costituzionali, laddove, giustamente, si mette il dito nella piaga dei ventidue collegati a questo disegno di legge che vuole occuparsi di tutto lo scibile umano. La delega in materia di riforma fiscale, lo "Spazzacorrotti", gli elementi necessari per dare attuazione a quel federalismo marcato, che pure è stato introdotto nella Costituzione, insomma, un insieme di norme eterogenee, che creeranno difficoltà nell'esame da parte del Parlamento, che, soprattutto, denotano una volontà ben precisa: quella di scrivere in agenda alcuni temi, ma soltanto il titolo, non lo svolgimento, che è l'unica cosa che serve per comprendere esattamente da che parte si vuole andare (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E, allora, sul piano politico, ci sia consentito di porre qualche domanda. Ma siamo di fronte al "Conte-ter" o al Governo Draghi? Ma siamo di fronte al Governo dei migliori o di qualche personaggio in cerca d'autore? Vogliamo davvero credere che la più vasta maggioranza parlamentare che si è mai registrata voglia vincere davvero il Nobel per avere esautorato il Parlamento delle sue funzioni? Ebbene, dopo queste critiche, che sono critiche di merito e di metodo, noi, da patrioti, diciamo ancora una volta che, non per voi, non per chi sta sui banchi del Governo, ma per quegli italiani che soffrono, che patiscono, noi voteremo a favore dello scostamento di bilancio (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! Perché noi pensiamo ai milioni di italiani che gestiscono imprese, ai commercianti, ai liberi professionisti, agli artigiani, che sono stati messi a sedere da questa pandemia sanitaria e che rischiano di sparire dal mercato a causa dell'ignavia di chi non è in grado di prendere seri provvedimenti al riguardo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Noi stiamo vicino a coloro i quali non vogliono l'elemosina o sussidi, non vogliono mance, ma hanno il diritto sacrosanto di avere il rimborso delle spese fisse che, in questi mesi, hanno sostenuto. Noi siamo vicino a coloro i quali non chiedono redditi di cittadinanza, ma chiedono soltanto di poter fare ciò che hanno fatto e che sempre faranno e, cioè, di poter lavorare! E allora, vedete, colleghi, io penso che un partito di opposizione, Fratelli d'Italia che all'opposizione c'è, ma c'è con una volontà patriottica, beh questo partito di opposizione di Fratelli d'Italia abbia il dovere di dire "no" alla pesca delle occasioni e degli sprechi. E allora, noi vi sfidiamo, una volta per tutti, a dire: togliete il cashback, basta con la lotteria degli scontrini, utilizziamo questi soldi in modo produttivo, a partire dal mondo del commercio, che ha bisogno oggi di estendere la cedolare secca alle locazioni commerciali (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), che ha bisogno, oggi, della proroga, per il 2021, del credito di imposta e del canone di locazione degli immobili ad uso non abitativo, che ha bisogno, soprattutto per gli immobili non ad uso abitativo, che non vi sia alcuna tassazione sui redditi non percepiti. Perché, se noi non introduciamo queste misure, state tranquilli che nessuno più affitterà un immobile, nessuno più darà credito a coloro i quali avranno ancora voglia di mettersi in gioco. E, allora, è anche il momento, io penso, sul piano politico ed economico, che si torni a parlare di una riduzione dell'oppressione fiscale, perché questa non è pressione, questa è oppressione e lo dimostra il fatto che la flessione delle entrate tributarie nel 2020 è in aumento ancora, se rapportata al prodotto interno lordo. E, allora, Fratelli d'Italia dice: meno tasse, meno sprechi, meno ruberie (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Questa è la ricetta che ci permettiamo di indicare, accompagnandola anche da una ricetta concreta: subito una tregua fiscale per salvaguardare le casse dello Stato e per consentire ai contribuenti di saldare il proprio debito con il fisco e, quindi, "no" a sanzioni, "no" a interessi, pagamenti diluiti al massimo in 120 mesi. Noi diciamo quindi "sì" allo scostamento di bilancio e "no" al DEF, e lo diciamo perché siamo un'opposizione ferma che svolge il suo ruolo con stile di maggioranza, quello stile, tuttavia, che, come dimostra il caso Macina, come dimostra il caso COPASIR, manca a questa maggioranza (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
