Numero: Seduta n. 314
Soggetto: Camera dei Deputati
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
TOMMASO FOTI - CAPOGRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA ALLA CAMERA
TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, chiedo scusa a lei e all'Assemblea se il mio eloquio nella lingua italiana non è abbastanza chiaro. Forse è la ragione per cui l'onorevole Schlein era talmente interessata a questa proposta di legge che se ne è andata (Applausi dei deputati dei gruppi Fratelli d'Italia, Lega-Salvini Premier e Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE).
Ma dirò di più. Ho ascoltato con attenzione gli interventi, perché occorrerebbe, secondo un principio di buona fede, ricostruire esattamente il percorso delle leggi. Signor Presidente - parlo a lei perché l'onorevole Richetti intenda -, vi è stata una richiesta, presentata dal gruppo del Partito Democratico, con cui è stata chiesta l'urgenza su questa proposta di legge e questa maggioranza, che avrebbe potuto negarla, così come voi abitualmente negate l'urgenza alle proposte della maggioranza, ha votato a favore. Lo ricorda o non lo ricorda questa Assemblea? Non lo ricorda perché non vi abbiamo fatto votare. L'abbiamo detto nella Conferenza dei presidenti di gruppo: diamo l'urgenza a questo provvedimento, che significa dimezzamento dei tempi per l'esame del provvedimento stesso.
C'è un limite al gioco delle parti, perché tutte le urgenze qui evocate cozzano contro una inconvertibile riflessione sulla data di presentazione di questa proposta di legge, che non è una proposta di legge di inizio legislatura, ma è una proposta di legge che reca, come data di presentazione, il 26 febbraio 2024. A parte qualche decreto-legge, che deve essere convertito in legge entro 60 giorni, è talmente ostruzionista questa maggioranza nei confronti delle proposte di legge dell'opposizione che il 26 giugno siamo in Aula col provvedimento, tenendo presente anche le interruzioni dei lavori d'Aula che ci sono state per elezioni a volte regionali e a volte europee.
Ma io non so se non sono chiaro nella lingua italiana, però sono certo di capire che, quando evoco la Costituzione, non la evoco ad usum Delphini, che non vuol dire, sia ben chiaro, un'interpretazione maccheronica con cui vorrei tirare in ballo qualche personaggio. Mi limito soltanto a dire, per chi vuol capire, che l'articolo 81, comma 3, della Costituzione, al pari di tutti gli altri articoli dove legittimamente si danno dei diritti, dà al legislatore un dovere che è un obbligo invalicabile. Non è un'invenzione, non è la burocrazia, a meno che l'onorevole Schlein non intenda la Costituzione non una delle leggi fondamentali o la legge fondamentale di uno Stato, ma un prodotto della burocrazia, ma questo sarebbe grave, viste le celebrazioni, che abitualmente si fanno, delle date in cui ricorrono gli anniversari anche rispetto alla Costituzione e alla sua approvazione.
Allora, ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte non è una lettura o un libello di Tommaso Foti; è un articolo della Costituzione (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), che non si travalica con le barzellette. Infatti, io ho sentito anche numerose riflessioni su cosa si deve e si può fare oggi. Ma davvero voi pensate che il problema della sanità sia un problema che nasce col Governo Meloni? Perché questa è la tesi che dovreste sostenere. Se vi fosse un minimo di corretta ricostruzione dei fatti allora bisognerebbe dire una cosa, cioè che è vero che il Governo Berlusconi nel 2009 e per un anno aveva proposto il blocco delle assunzioni, anche riguardanti il comparto sanitario, ma chi è che l'ha rinnovato per tutti gli anni successivi, essendo al Governo, con maggioranze diverse da questa (Applausi dei deputati dei gruppi Fratelli d'Italia e Lega-Salvini Premier)? Perché non l'avete cancellato? Ci sarà una ragione…
MARCO GRIMALDI (AVS)
MARCO GRIMALDI (AVS). La Lega, Forza Italia...
TOMMASO FOTI - CAPOGRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA ALLA CAMERA
TOMMASO FOTI (FDI). Ma non mi interessano i partiti, sto facendo una ricostruzione, non mi interessa perché siete stati o sono stati al Governo assieme a coloro i quali oggi ci accusano di voler far rispettare la Costituzione. E che questo fosse il punctum dolens di questa proposta di legge, ma guardate che non lo diciamo noi, non l'ha scoperto qualche minuto fa l'onorevole Marattin quando la proposta viene depositata; questa è stata depositata volutamente con questa copertura finanziaria, perché dubito che nessuno sapesse che si possono forse ridurre, se poi non ne derivano diversi e più ampi danni, alcune spese tra cui quella a cui faceva riferimento l'onorevole Marattin.
Questo però non è mai stato utilizzato. Perché non è mai stato utilizzato? Ci sarà una ragione. Va bene se si raddoppiano i costi di certi capitoli di spesa quando si è in maggioranza e non va più bene quando si è all'opposizione? Perché questo è il tema. Guardate che noi non abbiamo voluto chiudere su questa proposta di legge, perché in Commissione l'esame è stato fatto ed è stato fatto di merito.
Quando sento parlare di burocrazia e si cita il Regolamento della Camera - a parte che è una delle "leggi", chiamiamole così, che la Costituzione richiama per il funzionamento degli organi costituzionali, tra cui Camera e Senato, ma a prescindere da questo piccolo passaggio - guardate che l'articolo che è stato invocato in questo provvedimento, lei lo sa signor Presidente, ha decine e decine di precedenti.
E addirittura lei sa meglio di me che per alcune leggi di bilancio, si chiedeva la fiducia sulla legge di bilancio non secondo la regola poi introdotta secondo cui la fiducia doveva essere richiesta sul testo uscito in Commissione, perché questo non lo prevede né il Regolamento, né lo prevedevano le regole del gioco. Questa è diventata - negli ultimi, penso, vent'anni - una procedura seguita, e si è seguita correttamente, da parte di tutte le maggioranze, votando il testo uscito dalla Commissione bilancio, perché la legge di bilancio non esce da altre Commissioni, ma dalla Commissione bilancio.
Ma sapete quante volte i Presidenti della Camera, in precedenza, hanno espunto provvedimenti perché non c'era la copertura secondo l'articolo 81, comma 3, della Costituzione? E vi ricordate che in alcuni casi abbiamo dovuto riconvocare le Commissioni per far togliere alcune norme di legge a copertura incerta o a copertura non recata? Allora scusatemi non è che si possono avere due parti nella commedia, perché un testo di legge legittimo può essere anche un manifesto politico e va bene, ma, quando devi finanziarlo, non si può pensare che, allora, se dici come lo finanzi è un peccato di lesa maestà.
Quante proposte di legge tradizionalmente recano coperture - scusatemi - abbastanza labili e vengono poi bloccate proprio per questa ragione? Ma non penso di dover dare ad esperti ben più di me delle Commissioni bilancio, che hanno ricoperto incarichi ben più importanti del mio, un resoconto di quante leggi sono state bloccate al riguardo. Dopodiché nessuno impedisce ad altri… (Commenti) posso argomentare? Ho diritto anch'io di parlare, io non me ne vado neanche, ascolto fino alla fine (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)!
Vedete, se vi fosse stata una norma dubbia, sotto il profilo della competenza della Commissione affari sociali, non ci sarebbe stato alcun problema, ma che mi si dica oggi che con un rinvio in Commissione avremmo trovato la copertura, guardate non ci vuole niente: ripresentate un testo con la copertura - tanto voi sapete che può partire dalla Camera o dal Senato - basta cambiare alcuni elementi e siamo qui a parlarne appena dopo le vacanze. Ma una cosa non si può dire, ossia che se un giorno chiediamo il rinvio in Commissione su una proposta dell'opposizione, allora impediamo all'opposizione di portare avanti le proprie proposte di legge! Non decidiamo di dire "seguiamo la via ordinaria dei procedimenti e delle proposte di legge e quindi non diamo l'urgenza" e invece diamo l'urgenza… alla fine è colpa nostra se non rinviamo e, quindi, contraddiciamo la tesi dell'urgenza, perché qualcuno non sa coprire la proposta di legge!
Ma quante parti della commedia volete avere in una volta sola (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)? Il tempo c'era, guardate, perché nessuno ha fatto questioni su emendamenti che potessero essere anche interamente sostitutivi di questa proposta. Bastava scriverli, bastava presentarli.
Io non penso - lo dico sinceramente - che si possano paragonare delle riforme sanitarie, quali quelle che il Parlamento ha approvato in passato, con questa proposta di legge, che è legittima e interviene su alcuni aspetti della vicenda sanitaria che conosciamo bene tutti. Perché non siete gli unici che parlano con le persone - gli parla giustamente l'onorevole Schlein - ma consentiteci che qualche parola la scambiamo anche noi, magari in province come la mia, dove Fratelli d'Italia supera anche il 36 per cento dei voti (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia – Commenti MoVimento 5 Stelle) e non è una provincia tradizionalmente di centrodestra!
Allora, l'impegno che io posso assumere per il mio gruppo è soltanto uno: noi faremo la nostra parte, voi fate la vostra, ma sia ben chiara una cosa, ossia che la copertura non può essere legata a previsioni future ed incerte, perché la copertura, se vogliamo darla sotto il profilo tecnico e seriamente, deve essere una copertura che risponde realmente a quello che è "il costo" della legge. Dopodiché, capisco che dia fastidio, ma non me ne preoccupo, perché con lo stesso spirito con cui tante volte in quest'Aula mi sono visto bocciare proposte di legge - che certo avevano una loro validità, ma non avevano la necessaria copertura finanziaria - con estrema tranquillità dico che, volendo rispettare l'articolo 81, comma 3, della Costituzione, non possiamo dire che questa proposta di legge può andare avanti in queste condizioni (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)!
