Numero: Seduta n. 362
Soggetto: Camera dei Deputati
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
TOMMASO FOTI - CAPOGRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA ALLA CAMERA
TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, colleghi. Noi siamo per andare avanti, non per fermarci, né per fermare il Paese, né per fermare le istituzioni (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), sapendo benissimo che la Corte costituzionale monca è un danno alle istituzioni e uno sfregio alle stesse.
Vede, ho ascoltato l'opposizione che legittimamente fa le sue critiche e fa anche le sue sfide, io sono abituato ad accettarle le sfide. Ci è stato detto che, in termini di occupazione, noi dovremmo leggere i dati, ma forse è meglio che non li leggiamo, se l'opposizione ci sfida su questo tema, perché fa brutta figura. Occupazione ad agosto 2024: 24.080.000 occupati, 800.000 occupati in più del 2022, non mi pare che sia un gioco da ragazzi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia - Commenti del deputato Casu).
Signor Presidente, non so quanti ragazzi legittimamente scelgano di lavorare fuori dai confini nazionali, ma leggo i dati. Allora, vorrei far presente, a chi evidentemente lo ignora, che a ottobre 2022 il tasso di disoccupazione giovanile era pari al 22,7 per cento, mentre oggi siamo al 18,3 per cento. Certo, non in linea con quelli che sono i dati europei, ma abbiamo fatto passi avanti, non siamo stati fermi come qualcuno ci ha invitato a fare poc'anzi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
Quanto, poi, alle battaglie, ho sentito evocare la battaglia del grano, ma probabilmente chi l'ha evocata non conosce il provvedimento che ha citato, perché il provvedimento che ha citato, che prevede esplicitamente il servizio civile universale in agricoltura, è stato approvato ai tempi del Governo Amato II, non è stato approvato ai tempi del Governo Meloni (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E il decreto legislativo attuativo del 2017 è stato fatto dalla maggioranza, di cui l'onorevole Schlein oggi è autorevole esponente dell'opposizione.
Quindi, leggiamo, leggiamo e leggiamo non le fake news, non gli slogan, leggiamo le cose per come sono. C'è stata l'ennesima riproposizione negli interventi della questione del salario minimo. Ora, io non cercherò di ricordare cosa ho detto già in passato, ad esempio, che evidentemente una maggioranza rosso-verde, rosso-giallo, scusatemi, che aveva i numeri per approvare quella riforma e non l'ha fatto - perché aveva i numeri e non l'ha fatto -, aveva un problema politico, non avevo un problema numerico. Ma coi numeri voi giocate un po' troppo spesso, perché, onorevole Presidente, dopo che la maggioranza ha respinto la proposta sul salario minimo, dicendo che quella proposta dell'opposizione non aveva copertura finanziaria - mi riferisco all'articolo 7 della proposta di legge unitaria delle opposizioni -, noi abbiamo assistito in questo provvedimento di legge a un balletto, perché nell'emendamento 1.03, presentato a firma Conte, Fratoianni, Richetti, Schlein e Bonelli, era prevista una copertura per il salario minimo di 100 milioni nel 2024, di 100 milioni nel 2025, di 100 milioni nel 2026, di 100 milioni nel 2027.
La Commissione bilancio ha detto che non c'era copertura. Abbiamo fatto la riunione dei capigruppo, abbiamo riconsentito che si trovassero diverse coperture e sapete qual è stata la soluzione trovata così, in modo lungimirante? Che da quell'articolo 7 del vecchio disegno di legge, cosa che faceva parte dell'emendamento 1.03, fosse tirato via il comma 23. Non ci sono più soldi e, quindi, c'è la copertura di un provvedimento per il quale si diceva inizialmente che dobbiamo mettere dei fondi, perché le imprese devono essere accompagnate all'interno del salario minimo. Tuttavia, pur di tenere in mano una bandierina, si è tolto il finanziamento alle imprese per il salario minimo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Questa sarebbe coerenza? Questa sarebbe chiarezza di idee?
Ci è stato giustamente ricordato, dopo numerose proposte di legge - numerose per dire la verità - in termini di salario minimo, che vi sono problemi di cassa integrazione. Noi siamo solidali con quelle persone che si trovano in cassa integrazione, ma io avrei trovato valido un passaggio, un passaggio solo, di solidarietà, in questo periodo, non fatto per questo o per quello, ma per una vicenda che secondo me è clamorosa. Perché, Presidente, la Servizi E Tutela Srl, controllata al 100 per cento dalla CGIL di Perugia, ha messo nei giorni scorsi in cassa integrazione diversi suoi dipendenti. Sa qual è stata la motivazione di questa cassa integrazione? Che, essendo stato fatto un contratto del commercio molto oneroso, la risposta è stata di mettere in cassa integrazione i dipendenti, perché non si riusciva a far fronte a quel contratto del commercio oneroso. Landini, da una parte, si applaude perché fa un valido contratto di lavoro e, dall'altra, mette in cassa integrazione i dipendenti della società (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Eppure, nessuna parola di solidarietà abbiamo sentito.
Poi, vado all'ultima questione politica che è stata proposta: la riduzione dell'orario di lavoro. Anche qui c'erano diverse proposte nel campo largo. Ce n'era una che veniva finanziata con la patrimoniale, mi riferisco a quella dell'onorevole Fratoianni; altre avevano finanziamenti vari. Alla fine, la proposta di legge presentata, per la quale anche stavolta si raccoglieranno firme - udite, udite - per diminuire in modo drastico la contribuzione, che oggi è pagata, quindi, dimentica che per tagliare sei punti di quanto sta facendo il Governo Meloni per la contribuzione con 11 miliardi, si pensa di estendere il provvedimento a tutte le imprese, con una copertura di 275 milioni. È una presa in giro, perché una copertura di questo tipo altro non è che una presa in giro (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Ci rimane il titolo della legge, non lo svolgimento.
Allora, io penso che si possa discutere di tutto. Voglio ringraziare qui la Commissione lavoro, in tutte le sue componenti, di maggioranza e di opposizione, perché tutto si può dire meno che non ci sia stato confronto, dibattito, dialogo e poi scelte, come è fatale per ogni provvedimento. Però, voglio ricordare anche, lo dico ai supercritici, che in realtà il provvedimento di oggi contiene dei significativi passi in avanti, per i quali io mi sento di ringraziare, innanzitutto, il presidente della Commissione Rizzetto (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), ma soprattutto coloro i quali questo disegno di legge l'hanno steso, a partire dal Ministro Calderone (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Perché non è vero che noi facciamo delle scatole vuote, altri propongono delle scatole vuote, forse perché hanno un vuoto da colmare, non solo elettorale, ma anche di conoscenza dei problemi. Allora, le modifiche alla sicurezza sul lavoro contenute in questo provvedimento sono un completamento di altre norme introdotte, come la patente a crediti, come il sistema informativo per la lotta al caporalato. Lo dico a coloro i quali sostengono e hanno sostenuto in passato esattamente il contrario.
Ancora, le dimissioni per fatti concludenti non sono dimissioni in bianco, non sono dimissioni in bianco, ma sono dimissioni che trovano la loro ragione nel comportamento del lavoratore, che si allontana in modo immotivato dal posto di lavoro e che pretende il licenziamento dall'impresa per avere riconosciuta la NaSPI, cioè una norma che evita le truffe, questo è il discorso, altro che dimissioni in bianco (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Concluda, onorevole.
TOMMASO FOTI - CAPOGRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA ALLA CAMERA
TOMMASO FOTI (FDI). Concludo dicendo che ringrazio anche - ed è stato citato già - l'onorevole Rizzetto per avere introdotto l'articolo 22, assieme ad altri parlamentari, quella norma che prevede la non obbligatorietà di scrittura nell'atto di compravendita della provvigione percepita dall'agente immobiliare, perché già c'è la fattura elettronica.
Signor Presidente, noi il mercato del lavoro non l'abbiamo mai chiamato tale; noi abbiamo sempre detto orgogliosamente da questi banchi che siamo la destra sociale, popolare e nazionale (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia) e il lavoro lo abbiamo nelle nostre corde, nelle nostre vene e non lo abbiamo soltanto nella raccolta di firme (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia - I deputati del gruppo Fratelli d'Italia si levano in piedi - Congratulazioni).
