Camera

Modifiche alla legge 8 luglio 1998, n. 230, in materia di obiezione di coscienza

Data: 03/05/2007
Numero: sed151-t00050-i01060-canc

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IGNAZIO LA RUSSA. Presidente, i colleghi chiedono di parlare in dissenso dal gruppo!

PRESIDENTE. Onorevole La Russa, chi parla in dissenso dal proprio gruppo?

IGNAZIO LA RUSSA. I colleghi Bocchino e Foti.

PRESIDENTE. Onorevole Foti, prego, ha facoltà di parlare.

TOMMASO FOTI. Signor Presidente, a me pare che le argomentazioni che aveva testé sviluppato il collega Gamba, trovino una limitazione nella votazione di questo emendamento.
A noi pare sia difficile sostenere un'obiezione di coscienza di durata limitata, o a tempo. Ci pare più opportuno che, se si vuole approvare un provvedimento serio, non vi siano limiti temporali entro i quali si possa compiere una specie di ravvedimento operoso, perché tale è l'argomento in discussione. Prima si è parlato di un'ipotesi di due anni, poi di una di cinque. Chi ha questi due benefici, oggi, nella misura maggiore del tempo, ha la possibilità di andare a caccia; chi, invece, è da sette o otto anni, non ha più questa possibilità. A me pare, signor Presidente, che per un ragionamento di equità, visto che stiamo parlando di un argomento che genera da una sensibilità di tipo personale...

PRESIDENTE. Onorevole Foti, deve concludere.

TOMMASO FOTI. Signor Presidente, lei non mi ha detto il tempo a mia disposizione...

PRESIDENTE. Onorevole Foti, il suo è un intervento a titolo personale, in dissenso dal gruppo: lei ha disposizione un minuto di tempo. Ha già parlato per più di un minuto.

TOMMASO FOTI. Bisognava dirlo che avevo un minuto di tempo a mia disposizione. Ne prendo atto. Concludo, annunciando che proprio per tale motivo voterò contro.
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TommasoFoti
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