Data: 08/03/2011
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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Tommaso Foti. Ne ha facoltà.
TOMMASO FOTI. Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli colleghi, dobbiamo rilevare innanzitutto che il tema dei siti inquinati non nasce improvvisamente in questi ultimi due anni, ma, al contrario, si è radicato nel corso di alcuni decenni e, tutt'al più, i nodi sono venuti al pettine soltanto negli ultimi anni.
Dobbiamo dare atto al Ministro e al Governo, di essere intervenuti in questi due anni come potevano, in una materia sicuramente difficile anche sotto il profilo della farraginosità legislativa, per cercare di attuare alcune iniziative, che oggi possono trovare, non a caso, una totale soddisfazione da parte del Parlamento nel poter iniziare a registrare per la prima volta il fatto che alcuni siti, come quelli di Cengio e di Pioltello, vedono delle bonifiche giunte alla fase terminale.
Penso innanzitutto di dover rilevare che sicuramente il problema delle risorse è un problema importante per il Ministero, ma non dobbiamo dimenticare che in questa vicenda assume anche molta rilevanza la possibilità di trovare accordi, soprattutto per quanto riguarda i siti nazionali, con quei soggetti e quelle imprese che ne sono effettivamente titolari. Non dimentichiamoci di un fatto che appare importante: i siti che ancora attualmente vedono la presenza di un'attività industriale rivestono interesse per il mondo dell'impresa e quindi vi è una disponibilità notevole ad affrontare investimenti per la messa in sicurezza dei medesimi; i siti che sono abbandonati trovano invece difficili occasioni per trovare una disponibilità piena di soggetti, che ne detengono tuttavia la legittima proprietà.
Le iniziative che sono state intraprese, a partire dalle transazioni, mi paiono allora una strada positiva e utile per cercare di trovare un punto di equilibrio tra contrapposti interessi o tra interessi che, in molti casi, non divergono soltanto sotto il profilo economico, ma anche sotto il profilo dell'interesse strategico.
Qualcuno ha richiamato la nostra attenzione ai siti di interesse regionale. Vi è però una differenza sostanziale per quanto riguarda l'importanza dei siti in questione, perché è vero che i siti di interesse nazionale sono 57, ma occupano il 3 per cento del territorio nazionale ed interessano 3 mila soggetti, che devono essere messi d'accordo nel loro complesso, a differenza di interventi regionali, che il più delle volte si risolvono soltanto con due o tre soggetti interessati da mettere intorno ad un tavolo.
Penso al lavoro che è stato svolto in questi due anni e vorrei ricordare alcuni numeri: 140 conferenze di servizi nel biennio 2009-2010, 200 progetti definiti di bonifica - di cui 60 solo nell'ultimo anno - insieme agli 11 accordi di programma sottoscritti, mostrano che sicuramente si è prestata la dovuta attenzione al tema e che si è fatto ciò che si poteva fare, compatibilmente con delle risorse che sicuramente sono state tagliate e riguardo alle quali, non a caso, la mozione unitaria formula una richiesta. Le lotte con i fichi secchi, infatti, non si possono fare e, tanto meno, si può pensare di realizzare delle bonifiche di livello, senza neanche una partecipazione finanziaria da parte dello Stato. Mi pare tuttavia di poter dire che se si è arrivati ad una sintesi, ovvero ad una mozione unitaria, è anche perché nell'insieme non si è potuto prescindere da un'attività che è stata svolta positivamente e che si è sviluppata in questo biennio.
Abbiamo cercato di espungere dalla mozione unitaria i siti nominativamente indicati, perché diversamente questo ci avrebbe portato fatalmente ad esaminarli uno per uno e, quindi, ogni parlamentare legittimamente avrebbe sottolineato la gravità del sito della zona che gli è più vicina.
Penso che il Ministro, anche se la mozione non lo chiede espressamente, possa impegnarsi annualmente a rendere conto dell'attività e del progress che al riguardo si registra, proprio perché in essa non c'è nulla da nascondere ma, anzi, si possono presentare dei risultati che, nell'insieme, possono essere valutati positivamente. D'altra parte, il concorso anche dell'opposizione alla stesura della mozione finale, attesta che, indipendentemente dalle legittime diverse posizioni iniziali, si è arrivati a presentare al Parlamento un testo per la sua approvazione che, sostanzialmente, dà atto dell'attività del Governo e del Ministero, della difficoltà dei rapporti, a volte, con gli enti locali e con le regioni e, anche, sicuramente della necessità di migliorare una normativa in una materia che è, comunque, già complessa di per sé ma nell'insieme, noi, come Popolo della Libertà, rivendichiamo un'azione che è stata positiva ed è destinata a dare, nel tempo, i suoi frutti migliori (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).
