Data: 20/09/2006
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Tommaso FOTI (AN), osservato che non si comprende la collocazione dell'articolo 4 in un testo normativo in materia di caccia, concorda con la prima osservazione contenuta nel parere del relatore. Esprime, più in generale, perplessità su un provvedimento che reca disposizioni che si ingeriscono in maniera pesante nelle prerogative regionali, provocando un evidente conflitto di competenze. Nel rilevare che le osservazioni della Commissione europea hanno riguardato alcune discipline normative regionali, ritiene che sarebbe stato opportuno un intervento da parte dello Stato di fissazione di un termine alle regioni per l'adeguamento della propria normativa. Ci sono poi profili problematici, che investono la competenza della Commissione, atteso che il presente provvedimento viene esaminato in sede referente da parte della Commissione Agricoltura. Al riguardo, sottolinea che l'articolo 4 reca ulteriori interventi di conservazione, che nulla hanno a che fare con la caccia, e che pertanto avrebbero potuto trovare una debita collocazione nell'ambito di un provvedimento separato emanato dal Ministro dell'ambiente. In tal modo, la Commissione Ambiente avrebbe potuto intervenire adeguatamente sul merito di una materia così delicata. Giudica, invece, improprio l'inserimento di un articolo estraneo all'oggetto del provvedimento e che, nel contempo, impedisce alla Commissione di pronunciarsi su tematiche di sua stretta competenza. A ciò si aggiunga che, anche in questo caso, si configura un eccesso di interventismo nell'ambito di un recepimento delle direttive comunitarie, che a suo avviso risulta in difformità rispetto al contenuto delle direttive medesime. Per tale ragione, esprime un orientamento contrario sull'impianto del provvedimento ed invoca il rispetto della funzione del decreto - legge che, in base al dettato costituzionale, deve essere emanato in ottemperanza a presupposti di necessità e urgenza e non si deve trasformare in un pretesto per riformare la materia venatoria, che deve essere definita nell'ambito di un confronto parlamentare aperto ai contributi di tutte le forze politiche, sulla scorta di quanto avvenuto nella precedente legislatura, nella quale peraltro non si concluse l'esame parlamentare delle proposte di legge di iniziativa parlamentare. . .
