Camera

Disposizioni sulla Corte penale internazionale.

Data: 12/04/2011

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Tommaso FOTI (PdL), relatore, riferisce che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere alla II Commissione sul testo unificato delle proposte di legge C. 1439, C. 1782, C. 2445 e C. 1695 recante «Norme per l'adeguamento alle disposizioni dello statuto istitutivo della Corte penale internazionale», come risultante dall'approvazione degli emendamenti. Osserva, quindi, che l'intervento normativo in questione nasce dall'esigenza di garantire piena applicabilità in Italia alle norme contenute nello Statuto della Corte penale internazionale, la quale presuppone l'adeguamento dell'ordinamento interno al sistema di diritto penale sostanziale e processuale delineato dallo Statuto stesso. L'attuazione, da parte dell'ordinamento nazionale, della giurisdizione primaria che lo Statuto attribuisce agli Stati firmatari impone peraltro la predisposizione degli strumenti di diritto processuale penale idonei a garantire un'efficace cooperazione degli organi giurisdizionali interni con la Corte penale internazionale. Fa presente, poi, che nel corso dell'esame in sede referente la Commissione competente, a seguito di una scelta condivisa da tutti i gruppi, ha convenuto di limitare il testo unificato esclusivamente alle norme di diritto processuale, rinviando alla fase di esame in Assemblea l'eventuale introduzione nel testo di una parte di diritto sostanziale, come previsto in alcune proposte di legge che in tale ambito facevano riferimento anche ad ipotesi delittuose di natura ambientale. Rileva, altresì, che il testo in esame prevede, in particolare: l'obbligo di cooperazione dello Stato italiano con la Corte penale internazionale nel rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico italiano; l'attribuzione in capo al Ministro della giustizia del ruolo di autorità centrale per la cooperazione con la Corte penale internazionale, spettando quindi al Ministro ricevere le relative richieste di cooperazione e dar seguito ad esse conformemente alle previsioni dello Statuto e previa intesa con i Ministri interessati, trasmettendole al procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma; la disciplina relativa all'applicazione della misura cautelare nei confronti della persona della quale è richiesta la consegna; l'esecuzione nel territorio dello Stato italiano delle pene detentive pronunciate dalla Corte penale internazionale. Ciò premesso, e considerata la natura esclusivamente processuale del testo trasmesso per il parere, che non rileva negli ambiti di competenza della Commissione, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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