. . . della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni alla Cassa depositi e prestiti, nonché per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo.
. . .
Tommaso FOTI (PdL), relatore, con riferimento alle questioni sollevate nel corso del dibattito, ricorda anzitutto che la scelta responsabile del Governo di una moratoria sul nucleare, oggi criticata dall'opposizione, corrisponde anche ad una richiesta avanzata fin dall'inizio della legislatura dal Partito democratico. Dopo avere ricordato che le recenti prese di posizione del Governo sulla sicurezza nucleare, che sono alla base delle disposizioni contenute nel provvedimento d'urgenza in esame, sono perfettamente in linea con le decisioni adottate in sede europea, rivendica una piena coerenza politica fra le dichiarazioni rese dal ministro Tremonti sul cosiddetto «debito atomico» e le scelte concrete operate dal Governo sia in sede di moratoria sul nucleare che in sede di emanazione di specifici provvedimenti legislativi per uno sviluppo sostenibile e durevole del settore delle fonti rinnovabili. Formula, infine, una proposta di parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in esame, che illustra sinteticamente (vedi allegato 3).
ALLEGATO 3
Decreto-legge 34/11 Disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni alla Cassa depositi e prestiti, nonché per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo (C. 4307 Governo, approvato dal Senato).
La VIII Commissione, esaminato il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, C. 4307 Governo, approvato dal Senato, recante disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni alla Cassa depositi e prestiti, nonché per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo, esprime
con le seguenti osservazioni:
a) valutino le Commissioni di merito l'opportunità di prevedere che gli interventi di cui all'articolo 2, comma 6, del provvedimento d'urgenza in esame, ricadenti all'esterno del perimetro delle aree archeologiche interessate, siano realizzati d'intesa con la Regione; b) valutino le Commissioni di merito l'opportunità di inserire, per finalità di coordinamento, una modifica all'articolo 25, comma 1, del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, nel senso di sostituire il riferimento alla lettera i) dell'articolo 2 con la lettera e) dell'articolo 2 del medesimo decreto, che reca la nuova definizione di Deposito nazionale.
