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Tommaso FOTI (PdL) sottolinea come, a suo avviso, nell'ambito della competenza indiscussa della Commissione sulle politiche abitative rientrino anche aspetti della disciplina sui condominii.
Ciò premesso fa notare come a suo avviso sia necessaria un'ulteriore riflessione sul contenuto degli articoli 25 e 26 del testo trasmesso dalla II Commissione recanti, rispettivamente l'istituzione del Repertorio dei condominii e del Registro degli amministratori di condominio, che producono inutili appesantimenti burocratici. Con riferimento al Repertorio dei condominii di cui all'articolo 25, fa notare come tale disposizione preveda, del tutto ingiustificatamente, annotazioni da eseguire nel documento di cui si prevede l'istituzione di alcuni elementi che, senza fornire alcun valore aggiunto al Repertorio, ne rendono notevolmente più complicata e costosa per i condòmini la predisposizione. Si riferisce, in particolare, all'obbligo di annotare nel documento i bilanci del condominio, tutti gli atti o i contratti da cui derivino obbligazioni a carico del condominio di valore superiore a diecimila euro, le liti attive e passive, le sentenze e le ordinanze emesse in cause nelle quali il condominio sia parte in causa: si tratta, a suo avviso, di documenti che non interessano i terzi e che i condòmini conoscono o comunque hanno il diritto di conoscere.
Quanto al Registro degli amministratori di condominio di cui all'articolo 26, ritiene che tale previsione si risolva in un'inutile duplicazione del Repertorio dei condominii dove infatti è già prevista l'annotazione delle informazioni relative alla nomina e alla revoca degli amministratori di ogni singolo condominio presente nel Repertorio medesimo. Non comprende, quindi, quale valore aggiunto possa discendere dalla previsione di un Registro esclusivamente destinato ad una elencazione di soggetti che svolgono l'attività di amministratore di condominio.
Conclude evidenziando poi come il testo trasmesso per il parere non chiarisca quali siano i soggetti destinati al controllo del Repertorio e del Registro e quali siano le sanzioni per le mancate annotazioni in essi.
Alla luce di tali considerazioni chiede che nel parere venga richiesta la soppressione degli articoli 25 e 26 o, in subordine, la soppressione del solo articolo 26 unita ad una complessiva revisione e semplificazione del Repertorio di cui all'articolo 25.
Sergio Michele PIFFARI (IdV) dichiara di condividere le considerazioni testè svolte dal collega Foti, ritenendo necessario contenere l'eccesso di burocrazia ravvisabile, a suo avviso, nell'istituzione di un Registro degli amministratori di condominio, che rischia di porsi come inutile duplicazione di quanto già presente presso le Camere di commercio.
Alessio BONCIANI (UdCpTP), nel dichiarare di condividere le osservazioni dell'onorevole Foti sul legame tra competenze della VIII Commissione in materia di politiche abitative e aspetti della disciplina in materia di condominii, richiama l'attenzione della Commissione sia sulla nuova disciplina dei quorum costitutivi e deliberativi delle assemblee condominiali, soprattutto in relazione alle deliberazioni sulle parti comuni, sia sulle nuove disposizioni che regolano i rapporti tra creditori e condomini.
Chiara BRAGA (PD), relatore, nel dichiarare di condividere il principio generale della necessità di evitare appesantimenti burocratici, fa notare come, a suo avviso, gli articoli 25 e 26 non vadano affatto in tale direzione, considerato che nel Repertorio dei condominii e nel Registro degli amministratori di condominio debbano essere annotati elementi che indubbiamente i condomini attuali conoscono, ma che devono potere esser conoscibili anche da parte dei futuri condomini. Sottolinea poi come l'articolo 25, al comma 2, preveda espressamente la sanzione da irrogare in caso di ritardo o omissione nell'annotazione nel Repertorio da parte dell'amministratore di condominio.
Esprime quindi perplessità sulla richiesta del collega Foti di chiedere nel parere alla Commissione di merito la soppressione delle disposizioni di cui agli articolo 25 e 26. Quanto poi alle richieste del collega Bonciani, fa presente l'opportunità di un approfondimento in merito.
Tommaso FOTI (PdL) insiste sulla richiesta di inserire nel parere la soppressione degli articoli 25 e 26, ritenendo che con l'istituzione del Repertorio dei condominii e del Registro degli amministratori di condominio si creino inutili appesantimenti burocratici.
Chiara BRAGA (PD), relatore, al fine di approfondire le questioni sollevate nel corso del dibattito, chiede di rinviare ad altra seduta la votazione sul parere in questione.
Tommaso FOTI (PdL) dichiara la propria contrarietà a rinviare la votazione sul parere sul nuovo testo dell'AC 4041, evidenziando come siano ormai trascorsi gli otto giorni previsti dall'articolo 73, comma 2, del Regolamento della Camera per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti in sede consultiva.
Chiara BRAGA (PD), relatore, constatando la contrarietà dell'onorevole Foti al rinvio ad altra seduta della votazione sul parere, chiede quindi di sospendere brevemente la seduta in modo da procedere alle necessarie valutazioni.
Roberto TORTOLI, presidente, propone quindi di sospendere brevemente la seduta in modo da consentire al relatore di valutare adeguatamente i rilievi avanzati nel corso del dibattito.
La Commissione consente.
La seduta, sospesa alle 15, è ripresa alle 15.15.
Chiara BRAGA (PD), relatore, effettuati gli opportuni approfondimenti, propone di esprimere un parere favorevole con osservazione (vedi allegato 2), che illustra.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazione formulata dal relatore.
La VIII Commissione,
esaminato il nuovo testo C. 4041, approvato dal Senato, recante «Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici», come risultante dall'esame degli emendamenti approvati,
considerati gli articoli 25 e 26 relativi, rispettivamente, alla istituzione del Repertorio dei condominii e del Registro degli amministratori di condominio che introducono adempimenti che rischiano di appesantire le procedure di gestione condominiale, anche in relazione alla ridefinizione territoriale degli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio;
rilevata l'opportunità di un ulteriore approfondimento sulla disciplina relativa ai rapporti tra creditori e condomini di cui all'articolo 18, nonché sulle disposizioni che modificano i quorum costitutivi e deliberativi delle assemblee condominiali;
esprime
con la seguente osservazione:
valuti la Commissione di merito l'opportunità di rivedere il contenuto delle disposizioni di cui agli articoli 25 e 26, al fine di evitare appesantimenti burocratici che si determinerebbero con l'istituzione del Repertorio dei condominii e del Registro degli amministratori di condominio.
