Camera

Programmazione degli interventi per la salvaguardia di Venezia

Data: 20/09/2006

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Tommaso FOTI (AN), osservato che le risoluzioni in discussione rispecchiano le divisioni all'interno della maggioranza, sottolinea che il MOSE risponde ai due criteri, che il nuovo Governo ha finora sottolineato cruciali nella realizzazione delle opere pubbliche. Si tratta, in primo luogo, del criterio di selettività e della disponibilità di finanziamenti. A suo avviso, il problema è un altro, atteso che la chiusura dei cantieri non può essere determinata dall'esecutivo, ma rientra nella disponibilità dei soggetti che sono parti dei contratti già stipulati e in corso. Non è possibile pensare quindi ad una pressione politica del Governo nella direzione di una sospensione generalizzata dei lavori. Ritiene, piuttosto, che la sospensione temporanea dei lavori, di fatto, celi la volontà di un blocco definitivo dell'opera, come si evince peraltro nella versione originaria della risoluzione medesima. Aggiunge, altresì, che la risoluzione non è ragionevole, poiché in questi pochi mesi non ci sarebbero stati i presupposti per la realizzazione di lavori aventi un carattere di immodificabilità. Sarebbe stato più comprensibile attendere gli esiti del lavoro svolto dall'organismo tecnico e presentare una risoluzione in cui si impegnava il Governo ad agire sulla base delle determinazioni dell'organismo tecnico medesimo. Per tale ragione, nel reputare condivisibile la risoluzione 7-00049, giudica più sensato che nelle risoluzioni in discussioni si impegni il Governo a sollecitare l'organismo tecnico a pronunciarsi entro il 30 settembre. Si ha l'impressione, invece, che la presentazione della risoluzione 7-00045 nasconda una polemica in atto sulla realizzabilità dell'opera. . . .

Tommaso FOTI (AN) segnala che la Commissione potrebbe votare anche oggi l'atto di indirizzo in discussione, se è reale l'urgenza rappresentata dai gruppi di maggioranza nel corso del dibattito. La presenza di un rappresentante del Governo, per quanto non appartenente al dicastero competente sul merito delle tematiche, non rappresenta un ostacolo alla deliberazione della Commissione. . .

Tommaso FOTI (AN) ribadisce che l'ordine del giorno della seduta odierna prevede la discussione e l'eventuale votazione delle risoluzioni in titolo. Considerata l'urgenza prospettata ripetutamente nel corso della discussione, non comprende le ragioni per le quali la Commissione non possa procedere alla votazione delle risoluzioni nella presente seduta. . .

Tommaso FOTI (AN), ritenuto che l'eccessiva fretta abbia sortito l'effetto di una riformulazione incoerente ed illogica, rileva la necessità di una verifica allo scopo di comprendere se l'organismo tecnico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è convocato dal Governo: si tratta di una verifica che può giovare alla formulazione del testo. . .

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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