Numero: Bollettino n. 554
Soggetto: Politiche dell'Unione europea (XIV)
STEFANO CANDIANI (LEGA) SI ASSOCIA AI RINGRAZIAMENTI RIVOLTI AL MINISTRO
Stefano CANDIANI (LEGA) si associa ai ringraziamenti rivolti al Ministro, sottolineando la disponibilità dimostrata nel partecipare ai lavori della Commissione.
Rileva che, trattandosi del primo confronto parlamentare per il Ministro Foti in questo ambito, non sarebbe corretto attribuirgli in via esclusiva la responsabilità per i ritardi segnalati, che sono da ricondurre a una molteplicità di fattori e soggetti istituzionali.
Sottolinea, inoltre, che il valore e il ruolo della Commissione non si esauriscono nelle sedute riferite all'esame di disegni di legge o di relazioni, ma emergono con evidenza anche nell'attività ordinaria, in particolare durante lo svolgimento delle audizioni informali, talvolta caratterizzate da una partecipazione incompleta.
MINISTRO TOMMASO FOTI
Il Ministro Tommaso FOTI, replicando alle osservazioni formulate dall'onorevole Scerra, fa presente che il ritardo nella trasmissione della relazione programmatica è in larga parte da imputare allo slittamento dei tempi da parte della Commissione europea nell'approvazione degli atti di indirizzo, circostanza determinata anche dall'avvio del nuovo ciclo istituzionale europeo avvenuto lo scorso anno, che ha inciso sull'intera programmazione.
Aggiunge che, in parte, il ritardo è altresì riconducibile a un errore tecnico di trasmissione della relazione al Parlamento, errore che è attualmente in corso di approfondimento, non si ripeterà ed è del tutto privo di ogni intenzionalità.
In merito alla relazione consuntiva, prende buona nota della segnalazione emersa nel dibattito e si impegna a svolgere le opportune verifiche, ipotizzando che possano esservi elementi di criticità nella procedura di trasmissione dei documenti dal Dipartimento per gli affari europei alle Camere.
Ribadisce l'importanza di assicurare la massima tempestività nell'invio delle relazioni, ricordando che tali strumenti sono predisposti proprio per consentire al Parlamento di disporre di dati e analisi aggiornate e utilizzabili nel merito del confronto politico e istituzionale.
