Camera

Riformulazioni tempestive, una regola certa per tutelare il lavoro parlamentare

Data: 25/07/2024
Numero: Bollettino n. 351
Soggetto: Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)

CHIARA BRAGA (PD-IDP)

Chiara BRAGA (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, rileva come il presidente abbia disatteso l'impegno di far pervenire ai gruppi le riformulazioni delle rimanenti proposte emendative accantonate nella mattinata della giornata odierna, essendo queste state rese disponibili soltanto pochi minuti prima dell'inizio della seduta rendendo impossibile concedere tempi congrui per svolgere i necessari approfondimenti. Ritiene che tale modo di procedere, che purtroppo si è verificato nel corso dell'esame degli altri decreti-legge, denota una scarsa serietà ed affidabilità nella gestione dei lavori della Commissione, con emendamenti che vengono accantonati fino alla fine e con un iniziale atteggiamento di disponibilità a un confronto con i gruppi di opposizione che alla fine non avviene. A ciò si aggiungono i continui rimpalli di responsabilità di tale modo di procedere a motivo del ritardo con cui sistematicamente vengono trasmesse le riformulazioni. Ritiene in proposito che il Presidente dovrebbe puntualizzare al Governo che le riformulazioni presentate a ridosso dell'orario di inizio della seduta disattendono un impegno che è stato assunto con tutti i gruppi; in caso contrario, viene meno l'affidabilità nei rapporti tra i gruppi, la Presidenza della Commissione e il Governo. Conclude stigmatizzando quello che definisce un atto di arroganza e di mancanza di rispetto del rapporto che il suo gruppo ha sempre cercato di costruire in modo proficuo con le altre forze politiche e con il Governo.

TOMMASO FOTI

Tommaso FOTI (FDI) esprime apprezzamento nei confronti dell'operato del presidente, che ha rispettato l'impegno di trasmettere immediatamente ai gruppi le riformulazioni degli emendamenti accantonati non appena disponibili. Pur comprendendo l'esigenza di disporre di una congrua tempistica per una loro corretta valutazione, osserva come le nuove formulazioni non stravolgano il contenuto delle proposte emendative accantonate, configurandosi perlopiù come modifiche testuali ovvero che incidono su profili per lo più incidenti su aspetti di carattere finanziario di testi di emendamenti presentati. Fa presente infatti l'esigenza che il relatore esprima pareri sugli emendamenti presentati dopo aver svolto gli opportuni approfondimenti nel merito e le necessarie verifiche specie sui profili di carattere finanziario attraverso un'interlocuzione con il Governo. Nel segnalare che certamente c'è un problema che riguarda i tempi di trasmissione delle riformulazioni che spesso avviene nell'imminenza dei lavori parlamentari, propone, per l'esame dei prossimi progetti di legge, che il presidente stabilisca ex ante un termine entro il quale debbano necessariamente pervenire le riformulazioni, scaduto il quale si dovrebbe stabilire l'impossibilità di esaminarle. La fissazione di tale termine consentirebbe di svolgere gli approfondimenti prima dell'inizio delle sedute.

CHIARA BRAGA (PD-IDP) INTERVIENE PUNTUALIZZANDO CHE

Chiara BRAGA (PD-IDP) interviene puntualizzando che, al di là del merito delle riformulazioni, si pone un problema di credibilità e di rispetto delle prerogative del Parlamento, rilevando come il presidente dovrebbe fungere da garante, tanto della maggioranza quanto delle opposizioni, nei confronti del Governo. Preannuncia che, laddove tale atteggiamento non dovesse cambiare, il gruppo del Partito Democratico condurrà delle riflessioni sulle iniziative da adottare in Commissione e anche in Assemblea nei rapporti con le altre forze politiche in vista dei lavori delle prossime settimane.

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