Camera

Temporanea sospensione di talune demolizioni disposte dallautorità giudiziaria in Campania

Data: 10/03/2010

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Tommaso FOTI (PdL) nel ritenere prive di fondamento molte delle osservazioni svolte dai deputati dell'opposizione, sottolinea che il provvedimento d'urgenza in esame trae principalmente origine dalla necessità di intervenire, dando seguito alle sentenze della Corte Costituzionale n. 199 del 2004 e n. 49 del 2006, per porre rimedio alla grave situazione determinatasi a seguito dell'inopinato tentativo, a suo tempo fatto dalla regione Campania, di vietare con legge regionale la sanatoria degli abusi edilizi disposta con legge dello Stato nel 2003. Ritiene, invece, che meriti di essere approfondita la questione relativa all'appropriatezza dell'espressione «prima abitazione» usata nel testo del decreto-legge e della sua eventuale sostituzione con un'espressione che faccia più chiaramente riferimento alla nozione di «abitazione principale». Aggiunge, poi, che il provvedimento non ha alcun effetto di messa in discussione del giudicato penale, dal momento che la demolizione degli immobili abusivi costituisce una sanzione amministrativa, la quale può ben essere sospesa o revocata quando ne sussistano i presupposti, come è il caso delle citate pronunce della Corte Costituzionale. Quanto, infine, alla richiesta avanzata al Governo di fornire dati relativi all'ampiezza del fenomeno dell'abusivismo, osserva, da un lato, che la relazione illustrativa del provvedimento contiene già una indicazione precisa - indicandosi in 600 i casi interessati all'applicazione del decreto-legge -, dall'altro, che spetti a chi oggi afferma che i casi sono molto più numerosi di fornire elementi a supporto di tale asserzione. . .

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TommasoFoti
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