Camera

«A Carini nemmeno il simbolo del suo partito»

Data: 18/06/2006

«Non sono e non ho bisogno di essere il protettore di
nessuno, faccio tutto alla luce del sole e lavoro con gente per bene». Immediata la risposta dell'onorevole Tommaso Foti (An) di fronte alle critiche avanzate da Gian Guido Carini, consigliere di minoranza di Cadeo, durante il primo Consiglio comunale retto da Paolo Epifani.
Il consigliere dell'opposizione, infatti, candidato alle scorse
amministrative con la lista civica "Cadeo che cambia", sostenuta dalla sezione locale della Margherita, dall'Udc, dal nuovo Psi, dalla Dc e dal Cpe, durante la seduta consigliare di giovedì scorso, seduta che ha visto l'insediamento della nuova Amministrazione post-Cardis,
aveva dichiarato: «Questa maggioranza ha un santo protettore, che si celebra il 3 luglio, san Tommaso. Tommaso Foti, infatti, è il protettore di questa Giunta, è lui che ha scelto le posizioni degli amministratori durante la campagna».
La replica da parte del deputato di Alleanza Nazionale è, così, arrivata dura e subito.
«Con Cadeo, come con gli altri Comuni, ho lavorato alla luce del sole e ho deciso, come responsabile piacentino di Alleanza Nazionale, di dare fiducia alla gente per bene, concedendo così il simbolo del partito alla lista di Paolo Epifani. Carini, invece, che è di Forza Italia, non ha avuto né il simbolo del suo partito né la stima della forza azzurra e la gente non lo ha eletto. In merito alle nomine
degli assessori, non ero nemmeno a conoscenza, prima
dell'ufficializzazione, dei membri che l'avrebbero composta; ho saputo tutto solo tramite il giornale e questo fa capire quanto proteggessi la lista vincente. Per le nomine degli assessori, evidentemente, si è tenuto conto dei pesi politici di ognuno e il sindaco Epifani ha fatto le sue scelte».


da La Cronaca

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