Data: 01/11/2006
Alla manifestazione promossa dalla Lega Nord (questa sera in piazza Sant'Antonino con inizio alle 18.30) non andrà, ma Tommaso Foti, parlamentare di Alleanza Nazionale, spiega che «è legittimo esprimere il proprio dissenso». E traccia un confronto con un'altra protesta, tenutasi 15 anni fa, con lo stesso scenario del teatro Municipale e la musica classica come filo conduttore. «L'assessore Giovanna Calciati dice che la politica non c'entra nulla con il concerto di Al Jazira. Ma nel 1991, quando venne inserita nel calendario del teatro l'esibizione della Israel Chamber Orchestra, Calciati (membro dell'allora esecutivo dell'amministrazione comunale, ndr) affermò di essere contraria all'evento - ricorda l'onorevole Foti, aiutandosi con gli articoli di Libertà pubblicati in quell'occasione -, sostenendo di essersi impegnata, insieme alla collega Laura Bergamaschi, a non sostenere iniziative di ogni tipo promosse da paesi dove non c'è rispetto per i diritti umani». Nella serata dell'esibizione le Donne in Nero organizzarono una manifestazione di protesta, salendo sul palco del Municipale. «La contestazione della Lega, invece, viene considerata frutto di oscurantismo culturale» fa notare Foti. «Trovo puerile rifugiarsi nella giustificazione che il concerto di Al Jazira possa rappresentare una grande vetrina sul mondo arabo - dice - non credo sia il giusto tipo di marketing territoriale di cui ha bisogno Piacenza» a prova di questo il fatto che «Roma e Napoli hanno rifiutato la possibilità di ospitare l'esibizione. Occorre sgombrare il campo dalla convinzione che questo sia un grande evento culturale. Con tutto il rispetto per l'Ofi e per il coro del teatro Municipale, questa è la celebrazione di un anniversario di un'emittente televisiva».
...
da Libertà
