Data: 13/12/2005
«Il gradimento del presidente della Provincia Gianluigi Boiardi nel sondaggio del Sole 24 Ore è scarso? Non avevamo dubbi che sarebbe andata così - è il commento dei consiglieri provinciali Tommaso Foti (An) e Patrizia Barbieri (Oltre i partitti) - e siamo anche certi che Boiardi saprà nel futuro fare sempre peggio».
Il sondaggio, come anche i precedenti degli anni scorsi, esamina il gradimento conquistato, conservato o perduto dagli amministratori di città capoluogo.
«Che Boiardi si collochi all'ottantacinquesimo posto (su 105) nella classifica generale - affermano i due consiglieri d'opposizione - già di per sé rappresenta una bocciatura sotto il profilo amministrativo di una giunta che ha brillato solo per la sua assenza e per la mancanza di una qualche visione strategica del territorio.
I due consiglieri di opposizione in via Garibaldi parlano infatti di una sonora e «colossale bocciatura politica di Boiardi».
Un voto negativo - insistono i due consiglieri - non solo da parte dei piacentini che votano per il centrodestra, ma raggiunta anche nell'area di riferimento politico. Addirittura insufficiente per chi lo ha votato e che evidentemente è insoddisfatto: «L'indice di gradimento tra i piacentini del presidente della Provincia si ferma ad uno striminzito 47,2 per cento, ben lontano da quel 52 per cento con il quale Boiardi venne eletto. Ma non poteva essere diversamente - ribadiscono i due consiglieri d'opposizione - visto che per Boiardi il territorio provinciale è solo una pertinenza del Comune di Monticelli, non a caso beneficiario delle uniche sue attenzioni». E poi affondano lo stiletto sul Piano strategico di cui la Provincia è coordinatrice. «Ci vuole solo il coraggio di Boiardi per spendere decine di migliaia di euro in fumosi incontri volti a disegnare la nostra Provincia nel 2020 - concludono polemicamente Foti e Barbieri - quando neppure è in grado di conservare per un anno il consenso che i piacentini gli hanno dato. Siamo comunque certi che nessuno dei suoi alleati chiederà conto a Boiardi del disastroso risultato conseguito: anche loro pensano al futuro...».
da Libertà
