Data: 06/05/2006
Proseguono i lavori nel cantiere in via Negri per la costruzione della nuova sede dell'istituto per geometri Tramello, e di pari passo aumentano le polemiche. E Foti (An) rincara la dose accusando Boiardi e l'assessore Calza di scarso dialogo con gli studenti sulla vicenda del trasferimento delle aule dal Colombini al Leonardo.
Molti professori dell'istituto professionale Leonardo da Vinci, situato nello stesso lotto dove c'è il cantiere, fanno notare come la costruzione della nuova sede creerà problemi non solo di parcheggio, ma anche di gestione degli spazi per l'eduazione fisica. Il nuovo edificio una volta ultimato coprirà una superificie di 5.616 metri quadrati all'interno del complesso dell'attuale istituto Ipsia tra via Negri e via Nasolini. L'attuale parcheggio riservato alle auto dei professori sarà ridimensionato e dovrà essere utilizzato da più persone. Inoltre, le due strutture adibite a palestra, già ora insufficenti, dovranno essere "spartite" da altre 18 classi. E per la nuova sede è stata sacrificata la pista di atletica, unico spazio sportivo all'aperto. Problemi posti ieri mattina all'assessore provinciale Patrizia Calza che ha svolto un sopralluogo. «Gli insegnati non dovranno temere per le loro auto - ha risposto - stiamo concordando con il Comune la possibilità di un intervento per permettere il parcheggio in via Negri. I professori non devono però dimenticare che rappresentano una minoranza fortunata. Non tutti gli istituti hanno spazi per il parcheggio riservato». Sulle palestre, l'assessore rassicura: «Se i due spazi non dovessero bastare stiamo valutando l'ipotesi di spostare alcune classi del Tramello o al palazzetto dello sport o in altre strutture sportive della zona».
Duro il commento di Tommaso Foti, consigliere provinciale deputato di An sul caso Colombini: «Fuor di metafora e di ironia, ciò che è grave è che, in questo caso, con leggerezza e supponenza, si passa sopra le esigenze degli studenti piacentini, in particolare di quelli che - pur in una situazione già di svantaggio, quale quella di avere aule distaccate dalla sede centrale della loro scuola - hanno saputo proficuamente adeguarsi a questa condizione».
«Certo sarebbe meglio - prosegue Foti - che i giovani avessero altri modi per conoscere le nostre istituzioni, non solo nel momento in cui sono costretti a scontrarvisi. Del resto, per avere un dialogo proficuo, sarebbe necessario avere interlocutori preparati e capaci di ascoltare, caratteristiche che non paiono appartenere al Presidente Boiardi e all'Assessore Calza, il cui unico rimedio per risolvere l'annoso problema della carenza di aule è stato quello di pensare alla costruzione della palazzina accanto al Liceo Scientifico, che - come ebbi modo di sottolineare già a suo tempo - risulta un palliativo di poco conto».
da La Cronaca
