Data: 28/01/2005
Sarà una battaglia "all'ultimo emendamento" quella che i consiglieri regionali piacentini hanno annunciato per ostacolare il disegno di legge in tema di bonifica che la Commissione regionale ha approvato martedì scorso e che l'Amministrazione Errani vorrebbe fare approvare in fretta e furia prima della scadenza della legislatura. Solo Luigi Francesconi, di Forza Italia, presenterà 200 proposte di modifica ad un documento che non ha esitato a definire un "mostro", e altrettanto farà Maurizio Parma, della Lega Nord. E a nulla sono serviti nemmeno gli emendamenti che la Giunta ha deliberato ieri. Il problema rimane infatti lo stesso: i proprietari di immobili dovranno pagare ai Consorzi non solo per un beneficio oggettivo (cosa già contestata) ma anche per servizi di "vigilanza" giudicati astratti e ben diversi dalla concretezza di un intervento. Tanto più se si considera che l'effetto di tali opere non dovrà più essere incrementativo del valore dell'immobile, ma anche "conservativo".
"Cinque anni di lunga gestazione - commenta Luigi Francesconi - e il risultato è un provvedimento assolutamente parziale, per nulla innovativo ma che, al contrario, rafforza l'oppressione fiscale a danno dei cittadini". Insomma, la legge risolverebbe "l'ingarbugliata rete di rapporti tra enti che si sovrappongono e si disputano le competenze in un balletto la cui unica conseguenza - prosegue il consigliere azzurro - è quella di paralizzare la realizzazione di nuove opere. Dopo le Agenzie d'ambito siamo di fronte ad un altro "esproprio proletario" ordito dalla Regione in nome di un centralismo ormai irrefrenabile". Per non parlare della disparità di trattamento tra montagna e pianura: "Se in montagna, giustamente, gli enti locali avrebbero dovuto acquisire il controllo sul territorio, perché lo stesso non può avvenire in pianura?".
Un dibattito che ha coinvolto anche l'onorevole Tommaso Foti: "Innanzitutto noto l'anomalia forte dell'Amministrazione regionale che per il secondo mandato attende la fine della legislatura per far passare, con una fretta sospetta, questa legge". Ma la vera negatività del documento, secondo Foti, sta nel "voler legiferare in questo settore attribuendo ai Consorzi compiti che hanno esclusivamente per un'invenzione legislativa. Piacenza da tempo chiede l'affidamento di questi servizi direttamente agli Enti locali. In questo vi fu anche una proposta di legge approvata dalla Provincia di Piacenza, che l'Emilia Romagna ha ignorato completamente. Bisogna fare un fuoco di sbarramento in Regione, affinché questa proposta non passi".
...
da La Cronaca
