Data: 22/03/2005
Ci sono due sinistre. Una si prepara a celebrare la festa della Liberazione, rifiuta ogni processo di pacificazione nazionale e respinge l'ipotesi di assegnare lo status di belligeranti ai soldati di Salò. L'altra convelida le firme presentate dalla lista Mussolini per le elezioni regionali.
E' l'accusa di Tommaso Foti,parlamentare di alleanza Nazionale e consigliere di Comune e Provincia. Una dichiarazione giunta al termine del lungo dibattito che ha impegnato, ieri pomeriggio, l'assemblea di via Garibaldi. Sul banco una questione ideologica che amministrativa: il disegno di legge presentato dal Senato per assegnare la qualifica di combattente ai reduci della Repubblica di Salò. Alcuni esponenti della maggiornaza hanno presentato un ordine del giorno per far sì che il provvedimento non abbia un seguito parlamentare.
""Non possiamo certamente dire - ha precisato Foti - che tutti gli arruolati di Salò fossero volonatri. Il bando Graziani prevedeva la pena di morte per chi si rifiutava di prestare servizio. Oggi la sinistra si appresta a celebrare il 25 aprile, ma, al tempo stesso, convalida le firme di Alternativa Sociale, come nel caso di Ernesto Carini, assessore Ds ed ex comunista. E' opportuno precisare che An ha preso le distanze tempo fa da movimenti come quello"".
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da La Cronaca
