Data: 13/09/2005
I consilieri di minoranza Patrizia Barbieri (Oltre i Partiti), Massimiliano Dosi (Lega) e Tommaso Foti (An) hanno presentato ieri quattro interrogazioni relative ai lavori in atto sul ponte tra Castelvetro e Cremona. Chiedono «in che modo l'Amministrazione provinciale intenda intervenire per risolvere la situazione di grave disagio provocata dalla proroga dei lavori, non programmati in modo oculato, che obbligano al senso di marcia con senso alternato con code di 40 minuti», premettendo che «una diversa modalità dei lavori eviterebbe che i pendolari venissero così pesantemente gravati dai disagi di lunghe attese, e che i cittadini di Castelvetro venissero penalizzati dall'inquinamento dei serpentoni di automezzi in coda». Chiedono inoltre che l'Amministrazione accerti la regolarità delle soluzioni di intervento attuate dalla ditta appaltatrice «che dopo aver sostituito i giunti ed asfaltato, ora sta smantellando l'asfalto appena posizionato per consentire la dilatazione dei giunti stessi, obbligando all'interruzione del traffico stradale». Lamentano inoltre il fatto che «è stata concessa alla ditta che esegue i lavori una proporoga per ""causa di forza maggiore"", nel momento in cui ""la causa di forza maggiore"" si può ravvisare solo quando l'impossibilità temporanea della prestazione deriva da un fatto imputabile al soggetto che è obbligato all'adempimento» e «il mancato ordinativo del materiale necessario a soddisfare il contratto d'appalto non è da annoverarsi fra le cause indipendenti dalla volontà della ditta appaltatrice». Infine chiedono di «conoscere in dettaglio l'esatto impiego del ribasso d'asta relativo all'appalto», di cui «a suo tempo l'Amministrazione ha dichiarato alla stampa che sarebbe stato impiegato in parte per coprire i lavori notturni degli operai e in parte per finanziare il peduncolo che collega Cremona alla passerella ciclopedonale».
da Libertà
