Camera

«Compostaggio: a Sarmato non serve questo impianto»

Data: 12/10/2005

Quale futuro per Sarmato e la Valtidone? Questo il tema dell'incontro organizzato da "Rinascere con Sarmato" a cui hanno partecipato diversi esponenti del centrodestra piacentino. «La nostra vallata è molto bella, ma presenta anche alcune criticità: dalle aziende con forte impatto ambientale all'alta densità di immigrati presenti in certi comuni, che porta sia a necessità d'integrazione che di salvaguardia delle nostre tradizioni» ha introdotto Anna Tanzi Cuminetti. Dal consigliere comunale Giuseppe Riva è giunto invece un ringraziamento ai politici della Cdl, per il supporto dato alla minoranza sarmatese nel compimento delle sue battaglie. Ha quindi preso la parola Tommaso Foti, concentrando l'attenzione innanzitutto sul tema delle infrastrutture che servono alla Valtidone, a cominciare dal secondo ponte sul Trebbia e dall'apertura del casello autostradale di San Nicolò. Sull'area ex Eridania il parlamentare ha proposto insediamenti manifatturieri, così come ha ricordato che dagli immigrati si deve pretendere il rispetto delle nostre regole. Dal consigliere provinciale Sergio Bursi (An) è giunta l'elencazione delle opere realizzate in un anno dall'amministrazione di Castelsangiovanni, «Comune dove a comandare è il sindaco, non i funzionari», ha affermato, mentre Massimiliano Dosi, suo collega della Lega Nord, ha definito Sarmato un paese «bello, ma maltrattato, dove sono state concentrate attività degradanti e maleodoranti». «Nei confronti di queste criticità, il comune può agire con il Prg ed il regolamento edilizio, mentre la Provincia con il Ptcp», ha ricordato. Il consigliere regionale Luigi Francesconi (FI) ha parlato invece di Piacenza come fanalino di coda per gli investimenti nel turismo. «Ho proposto di realizzare a Sarmato un attracco sul Po, da impiegare per fini economici, ma il fiume deve essere reso navigabile. Al tempo stesso il paese della Valtidone potrebbe ospitare il polo di protezione civile». Per quanto riguarda l'area Scottine, Francesconi ha ricordato che «Il precedente assessore all'agricoltura Alberto Fermi in consiglio provinciale aveva presentato un piano di recupero contenente obiettivi che non sono mai stati realizzati». Gabriella Molinari di "Sarmato Viva" ha chiesto se l'impianto di compostaggio sia indispensabile, mentre Sesto Marazzi di "Sarmato Ambiente e Sviluppo" ha espresso una certa insoddisfazione per il dibattito svolto. «Voi cosa volete fare di fronte alla situazione di Sarmato?», ha domandato ai politici della Cdl. «Se gli amministratori in carica hanno causato danni, noi dobbiamo avanzare proposte. Visto che siete politici, tocca a voi dirci cosa è giusto fare». Da Anna Tanzi è giunto quindi il richiamo alle lotte fatte dalla minoranza per la porcilaia ed il compostaggio, mentre sia Foti che Francesconi hanno sostenuto che non ritengono indispensabile l'impianto di compostaggio ed hanno difeso il lavoro svolto in sintonia con le posizioni degli abitanti di Sarmato. «Sarebbe necessario convocare un tavolo partecipato con il Comune per discutere dell'impianto di compostaggio, della bonifica dell'ex Eridania, che il Comune può realizzare addebitandola al proprietario, e del recupero della zona stessa» ha concluso Foti.

da Libertà


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