Camera

Comunali, Foti non chiude a una candidatura Trespidi

Data: 10/12/2011

Massimo Trespidi candidato a sindaco? Tommaso Foti non la vede come una soluzione impossibile, purché però non sia letta come la ricerca di una poltrona perché ne viene meno un'altra.
Nella conferenza stampa convocata ieri nella sede del Pdl, il coordinatore provinciale del partito ha parlato anche dell'ipotesi che da qualche giorno tiene banco nel "Palazzo", ossia la discesa in campo del presidente della Provincia alle comunali della primavera prossima. Ipotesi che ha iniziato a circolare dopo che la manovra Monti è tornata a minacciare l'esistenza delle Province.
Già Foti aveva ammonito dall'attribuire la corsa da sindaco di Trespidi la funzione di paracadute per la carica in via Garibaldi a rischio taglio. Sbagliato però leggerci un suo altolà a una eventuale candidatura Trespidi che invece, se originata con motivazioni differenti, avrebbe tutta la sua ragion d'essere, tanto più che, stando all'attuale normativa, potrebbe partecipare alle comunali senza doversi dimettere dalla Provincia («Ed è quello che il Pd sta facendo a Parma con Vincenzo Bernazzoli»).
E' vero che Trespidi ha sin qui dichiarato il suo disinteresse per la partita di Palazzo Mercanti, ha osservato Foti, «dopodiché, se in un mutato quadro politico nazionale, si dovesse ritenere che il più idoneo a candidarsi sia lui, il discorso cambia, del resto sono stato io ad averlo proposto per la Provincia nel 2009».
Il segretario provinciale ha chiarito che la fase di raccolta delle disponibilità alla candidatura non si è chiusa con la consultazione di metà novembre. E se da quel passaggio risultavano essere emersi tra passi avanti - quelli di Andrea Paparo, Luigi Salice e Carlo Mazzoni - Foti ieri ha parlato di sei disponibilità sul tavolo.
Tra le quali va iscritta quella del capogruppo in Comune Marco Tassi che, in un'intervista tv ha informato di essersi proposto al partito a condizione che «mi si dia la possibilità di fare la squadra», cioè di avere rose di tre nomi per ogni assessorato fra cui scegliere».
Ma la rincorsa dei nomi non lo appassiona, ha affermato Foti, anche perché rischia di rimanere un esercizio puramente accademico finché non si conoscerà l'alleanza di centrodestra da mettere in campo. E allo stato attuale tutti gli scenari sono aperti: Pdl con la Lega, Pdl con l'Udc, Pdl da solo (più complicato vedere insieme Pdl, Lega e Udc). Insomma, in casa centrodestra l'argomento è ancora in lenta maturazione, tanto che il segretario dà per probabile che il candidato si avrà non prima di marzo.
Nella fase di consultazione interna è stato chiesto anche chi sia considerato l'avversario più temibile del centrosinistra, ha spiegato Foti rivelando essere emerso il nome di Francesco Cacciatore.
Infine, giudizio complessivamente negativo sulla manovra Monti che «voterò per disciplina se verrà posta la fiducia», ma «non è nostra», specie per quanto riguarda la riforma le penalizzazioni sulle pensioni e la «stangata» sulla casa.

da Libertà

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