Data: 08/12/2006
Non si salva un solo punto del decalogo programmatico di Roberto Reggi nell'analisi di Alleanza Nazionale. In vista delle elezioni comunali, il gruppo consiliare d'opposizione boccia i risultati di mandato e scrive il primo capitolo della suoi progetti elettorali ispirato al metodo di fare cose concrete senza affidarsi a «suggestioni» irrealizzabili in quanto esulano dalle competenze del Comune. Una per tutte: ridurre le lista d'attesa sanitarie («sono rimaste e cresciute, la competenza non è del sindaco che ha promesso di accorciarle, ma della Regione»).
In conferenza stampa ci sono il capogruppo consiliare Marco Tassi, i consiglieri Giorgio Antonini e Giuseppe Caruso , a capitanare la squadra il deputato Tommaso Foti, che però sgombra il campo da possibili equivoci e dietrologie: «Non cerco visibilità per chissà quali reconditi fini elettorali, se il centrodestra vincerà nel 2007 il sottoscritto non avrà nessun ruolo esecutivo, non farà il vicesindaco».
Foti si riserva invece il compito contingente di suonar la carica contro palazzo uffici versione-Reggi (l'ex sindaco Guidotti voleva accorpare gli uffici tecnici senza «svendere il patrimonio comunale» ma l'idea venne «cassata» dal consiglio, tre «le urla» dei Ds). Per Foti l'attuale versione è «scandalosa», è un «investimento-catastrofe» che non fa l'interesse dei cittadini ma delle «cooperative sulla cui area si costruisce». E poi meglio non lasciare, a mandato quasi finito «eredità politiche su cui sarebbe difficile far marcia indietro».
In quanto al programma dell'Amministrazione, An «smonta» i risultati. L'assessore alle frazioni? «Mai fatto, come tanti interventi attesi» esordisce Tassi. La sicurezza? «Va meglio solo grazie al nuovo questore che si è mosso in modo autonomo, dopo quattro anni fermi». Gli 8mila pendolari?: «Sono ancora nel caos a Piacenza, Fiorenzuola e Castelsangiovanni» rimarca Tassi. E ancora: i parcheggi gratuiti? «I parcheggi gratuiti sono stati ridotti e messi a pagamento». Le piste ciclabili? «Erano state promesse ma questa giunta - attacca Antonini - è stata la più cementificatrice e che fine hanno fatto il parco del Po, il parco agricolo? La Verza non ha neppure un marciapiedi per venire a Piacenza».
E sugli anziani, An parla di «servizi peggiorati e con poche risorse sul domiciliare». Poco o nulla si è fatto per i giovani, le risorse economiche sono andate alle «solite cooperative». Critiche sulle immancabili rotonde la cui utilità, in alcuni casi, appare dubbia. «Eclatante il caso della Lupa, ma nessuno ammette gli sbagli». Caruso si ferma alla pagina «acqua». «C'era la promessa di migliorarla per l'alta percentuale di nitrati, invece il sindaco non viene neppure alle discussioni in consiglio sul tema». E al bus gratis agli anziani («c'è anche chi può pagarlo») si preferirebbero viaggi-gratis per gli studenti.
Tra emergenza-parcheggi irrisolta (criticato l'esito della gara per Cavallerizza e Viale Malta, disertata da cordate piacentine «perché i conti non stanno in piedi») e promesse «demagogiche» An chiede - per voce di Foti - di riconsiderare persino la demografia piacentina, la quota crescente di ultrasettantacinquenni, le famiglie monoparentali, ma l'Amministrazione appare sorda.
da Libertà
