Data: 29/01/2012
«C'è l'aria del 1975, ma chi vuole correre il rischio di consegnare per 20 anni il Comune nelle mani delle sinistre poi ne dovrà rispondere ai cittadini». E' stato una sorta di "allarme finale" quello che il parlamentare e coordinatore provinciale del Pdl Tommaso foti ha lanciato, in vista delle comunali di primavera, a tutto il centrodestra intervenendo al congresso locale di Fli.
Lo ha fatto parlando a una platea in cui potevano sentirlo tutti coloro a cui era destinato il messaggio, visto che in prima fila sedevano i rappresentanti di Lega nord, Udc, Api e ovviamente i finiani.
«Sento parlare di possibili alleanze al secondo turno - ha aggiunto - ma sia chiaro che se il fronte moderato resta così diviso c'è la forte probabilità di non arrivarci. O comunque che senso avrebbe andare a un ballottaggio avendo racimolato un distacco già incolmabile dal centrosinistra, diviso nei fatti, ma unito nella forma? Io non voglio forzare la mano a nessuno, la propria parte il Pdl la sta facendo, ma non possiamo certo obbligare altri a prendere certe decisioni. Lasciare la porta spalancata al centrosinistra sarebbe comunque un atto di irresponsabilità politica e un errore strategico di cui gli artefici dovranno rendere conto alla città».
Le parole che foti va ripetendo da settimane, quasi fosse una Cassandra nostrana, hanno ancora più peso se si collegano alle ultime dichiarazioni dei vertici leghisti, convinti di correre da soli al primo turno e di raggiungere il ballottaggio (v. Libertà di ieri). Al segretario provinciale del Carroccio Pietro Pisani ha risposto il consigliere regionale del Popolo della Libertà Andrea Pollastri. «Il Pdl si è impegnato e continuerà a impegnarsi in questo periodo per una prospettiva vincente per il governo della città. Ci stupisce quindi che, anziché preoccuparsi di concorrere all'elezione di un sindaco che rappresenti la maggioranza moderata dei piacentini, la segreteria della Lega si accontenti di agguantare il ballottaggio. Un progetto alternativo per il futuro della città passa attraverso idee e proposte da realizzare per i cittadini. Non ci si può limitare a un percorso che porti a una sconfitta annunciata: il nostro obiettivo è lavorare per essere vincenti e non i migliori perdenti». Una battuta anche per il deputato leghista Angelo Alessandri: «Ironizza sul nostro invito a partecipare alle primarie? Meglio farebbe ad accordarsi con il suo collega di partito Massimo Polledri, che si era lamentato di non essere stato invitato alle primarie stesse. Il Pdl ha assunto questa iniziativa politica perché vuole realizzare una vasta coalizione, non essendo interessati a rimanere altri cinque anni all'opposizione in consiglio comunale».
da Libertà
