Camera

Duro attacco a Rifondazione: «State al governo e non lottate più""

Data: 29/11/2005

Che il nuovo orario dei treni sulla tratta Milano-Ancona, oggetto di accordo tra Trenitalia e la Regione, penalizzi i pendolari piacentini più di tutti gli altri dell'Emilia Romagna è opinione comune, trasversale ai partiti.
Ma l'unico gruppo a presentare un documento perché il Consiglio provinciale esprimesse ufficialmente il suo parere è stato quello di Rifondazione comunista. Ma il documento, presentato da Stefano Rattotti che tira in ballo per primo l'"irremovibile" assessore Peri, nella parte dispositiva chiede al Consiglio provinciale di "esprimere la propria contrarietà alla proposta di Trenitalia agli organismi competenti".
«Non voterò mai questo documento - sbotta Tommaso Foti - perché è vergognoso. Il presidente della Regione si rifiuta di ricevere i pendolari e sta già preparando i libretti con il nuovo orario e questo Consiglio dovrebbe dire a Trenitalia di non essere concorde con la proposta? E, ancor peggio, a proporlo è Rifondazione? Da quando siete al governo avete smesso di fare battaglie. La Regione,
per l'ennesima volta, penalizza Piacenza, prende in giro un Comune e una Provincia del suo stesso colore. E voi cosa fate, anzichè chiedere la revoca della sua firma sull'accordo all'assessore Alfredo Peri ve la prendete con Trenitalia. L'ordine del giorno è debole e non porterà a niente, perché non va contro alla Regione, a discapito di 10mila pendolari che non hanno alternativa. Io firmo solo un reale atto di ribellione nei confronti di chi continua a prendere in giro
Piacenza. Fate come Reggi che prometteva in campagna elettorale di sedersi sui binari e ora parla di protesta moderata? Dovevano essere Boiardi e Reggi a presentare un ordine del giorno. Anzichè parlare e basta. Che non si censuri la Regione per ragioni di convenienza politica - conclude Foti - è assolutamente scandaloso».
I gruppi di maggioranza presentano quindi un mendamento che in parte modifica l'ordine del giorno, senza però attaccare la regione. Ma la minoranza sta tutta con Foti e non vota. Qualcuno se ne va, Patrizia Calza spiega che domani ci sarà l'ennesimo incontro con Peri, i pendolari, i sindaci di Castelsangiovanni e Fiorenzuola e che «questo
ordine del giorno ci fa comodo, ci mette in una posizione di forza maggiore».
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da La Cronaca
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TommasoFoti
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