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EX UNICEM - «Il ministro era Urbani»

Data: 15/08/2005

Caro direttore,
il bravo Luigi de Biase su La Cronaca del 14 agosto ha messo in bella evidenza la contraddizione di Reggi e soci, in materia di beni culturali.
Un anno fa, infatti, invocavano (ed ottenevano) la cancellazione di un vincolo sull'area ex Unicem da quegli stessi emissari romani del ministero dei Beni culturali che oggi, sol perché chiamati a pronunciarsi su Villa Serena, definiscono degli intrusi.
Un solo errore de Biase ha involontariamente commesso (ma lì c'è la spiegazione del Reggi-furioso di oggi) quando ha scritto che ieri, come oggi, il ministro dei Beni Culturali era Buttiglione.
Invero, quando si trattò di revocare il vincolo apposto su meno di 1000 (degli oltre 200.000) metri quadrati che formano l'area ex Unicem, il ministro competente era Urbani (di cui Vaciago era consulente). E allora in Comune si fece il tifo per l'intervento liberatore dei "romani".
Oggi, il ministro competente è Buttiglione (Vaciago non ne è più il consulente) e in Comune si scagliano contro l'intervento dei "romani".
Tutto chiaro, no? Sarebbe bastato il consulente-amico e, anche stavolta, sarebbe andato tutto a posto.
E invece, saltato il ministro (Urbani), saltato il consulente (Vaciago).
Ultima considerazione: ma quando si dirà chiaramente ai piacentini (e ai sindaci che non lo sanno) che la strada che dovrebbe passare vicino a Villa Serena non c'entra niente con la prosecuzione della tangenziale che dovrebbe collegare Via Turati con San Nicolò?
Ringrazio per l'ospitalità e auguro Buon Ferragosto a lei, ai suoi collaboratori e, ovviamente, ai lettori.
Tommaso Foti
deputato Casa delle libertà


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