Data: 02/02/2006
«Di PUTtanate non ne possiamo più». Un messaggio che più esplicito
non si può. Alleanza Nazionale fonde l'acronimo del Piano urbano del
traffico, "Put", con il suffisso "tanate", per criticare pesantemente i recenti stravolgimenti operati dall'amministrazione in tema di
traffico e chiama i piacentini scontenti all'adunata il prossimo 18 febbraio, data in cui la federazione locale del partito del vicepremier Fini organizzerà una manifestazione di protesta.
Ieri mattina, al gazebo allestito in Largo Battisti, oltre ai
consiglieri comunali Giuseppe Caruso e Giorgio Antonini e ad alcuni militanti, era presente anche il deputato Tommaso Foti con un malloppo di volantini contenenti uno slogan a dir poco audace e l'immagine di un uomo che si mette le mani nei capelli.
«Sarà forse un termine pesante - dice Foti - ma è una "deviazione" necessaria di questo Put che rappresenta un suicidio per la città e un omicidio per la gente che lavora. Una situazione di assurdità totale».
I temi contro cui An si scaglia sono quelli ormai noti: soppressione di posti auto, parcometri a pioggia, sensi unici a gogò, fioriere elettroniche e bici contromano. Quanto basta, al parlamentare, per chiedere al sindaco Reggi di andarsene. «Deve capire che questa città può anche avergli dato la fiducia quando, ma ciò non gli dà il diritto di abusarne. Perché questo periodo di sperimentazione non è
stato rinviato all'estate? Non è possibile collocare dei sensi unici come se si aprissero delle finestre; i cittadini non sanno più come si gira la città. Credo che un'amministrazione abbia tutto il diritto di prendere delle misure per alleviare i problemi del traffico, ma non con questa cocciutaggine. Non è una questione politica, ma di
buon senso. Ed allora faccio un appello al senso di responsabilità del sindaco che si deve dimettere».
Annuncia che la manifestazione si terrà sabato 18 febbraio in piazza. «An farà da capofila, ma si potrà aggregare chi vuole».
A spalleggiare la tesi di Foti c'è Caruso: «Per diverso tempo in Consiglio comunale abbiamo suggerito condizioni più accomodanti per la città, ma non siamo stati ascoltati». Ed entra nel dettaglio: «Si continua a tagliare dei parcheggi quando il centro ne avrebbe bisogno. Hanno speso 25mila euro di soldi pubblici per comprare biciclette che nessuno usa e che sono abbandonate da settimane e
settimane. Per non parlare dell'imposizione dei 30 chilometri all'ora in centro e delle bici contromano, un vero attentato alla vita dei cittadini».
Ma Foti attacca ancora Reggi: «Ci sono aree di periferia, come quella ex Unicem e dell'Ipercoop che da questa situazione traggono vantaggio. Reggi deve dire se fa gli interessi della città o delle cooperative».
da La Cronaca
