Camera

«Far squadra su Statale 45 e bonifica del Po»

Data: 12/02/2011

L'accusa di «latitanza» partita dall'onorevole Massimo Polledri della Lega Nord nei confronti della Provincia è condivisa dal consigliere provinciale Marco Bergonzi, capogruppo del Partito democratico. Se il primo ha fatto riferimento alla partita della Statale 45, invitando il presidente Massimo Trespidi a convocare un tavolo dei sindaci e dei parlamentari, il secondo allarga il campo all'avvelenamento del Lambro e del Po del 23 febbraio 2010. Bergonzi commenta anche l'imminente convocazione del tavolo per la Statale: «L'importante è dispiegare un grande sforzo comune ed avere un obiettivo comune remando tutti nella stessa direzione. Noi siamo disponibili, purtroppo Lega e Pdl dimostrano il contrario: sarà l' odore delle prossime campagne elettorali? ».
Il consigliere invita a fare squadra anche per la bonifica del Po: «La Provincia, guidata dal centrodestra, ha il dovere di difendere il territorio, con i denti se necessario, agendo in tutti i modi nei confronti di un governo "amico", anteponendo gli interessi del nostro territorio ad ogni logica politica. Un anno dopo l'emergenza ambientale che ha colpito il nostro territorio - spiega Bergonzi - il Governo latita e dopo aver dichiarato lo stato di emergenza e promesso le risorse necessarie, ha aspettato che si "spegnessero i riflettori" e non ha mantenuto quanto dovuto. Lo sbarramento di Isola Serafini ha salvato i territori a valle, fino al mare; la Regione ha fatto la sua parte, ma il Governo no: la bonifica che fine ha fatto? È sacrosanto l'appello del sindaco di Monticelli, non può rimanere inascoltato, non si può lasciare il territorio abbandonato».
Tornando alla Statale, il quadro tracciato è quello di una «Lega con Polledri che attacca la Provincia, la stessa governata dal Carroccio - prosegue Bergonzi - Il Pdl con l'onorevole Tommaso Foti, che effettivamente si é mosso, difende il proprio operato, Trespidi rivendica la creazione del "tavolo": fanno tutto da soli, ma il risultato è la palese inconcludenza complessiva; nel frattempo la 45 langue nel dissesto. Questa gara a chi è più bravo non interessa a nessuno, occorre portare risorse vere per intervenire su una delle strade più disastrate d'Italia. Una strada vitale per chi vive la montagna, per il turismo, per la rivitalizzazione del nostro territorio. Guardandola dall'alto, la Valtrebbia rappresenta gli ultimi 140 km che collegano l'Europa con il Mediterraneo, in una valle splendida. Pensiamo ad esempio cosa potrebbe significare riqualificarla ed inserirla nei "grandi itinerari cicloturistici europei". La Provincia "dovrebbe" svolgere il ruolo di coordinamento. Dovrebbe".
Malac.

da Libertà

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TommasoFoti
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