Data: 18/11/2006
È con un poco diplomatico no comment che An reagisce all'accelerazione impressa da Forza Italia sul nome del candidato sindaco. Intervistato ieri sera da una tv l'onorevole Tommaso Foti ha rilasciato un'unica caustica annotazione all'indirizzo degli ""azzurri"": «Sarebbe stato meglio dirlo ai partiti alleati prima che alla stampa». Mentre in mattinata, sempre alla domanda sullo stato dell'arte circa la scelta del candidato della Cdl, Foti si era limitato a ricordare quanto già annunciato e cioè che An si sarebbe pronunciata «non appena Forza Italia si esprimerà».
L'onorevole lo ha detto a una conferenza stampa ancora convocata sulla Finanziaria e in particolare per censurare «la scelta del governo Prodi di chiedere la fiducia» su una manovra che «servirà a portare avanti la ""stangata"" della sinistra». Foti ha lanciato la manifestazione di An in programma per il pomeriggio di sabato prossimo, 25 novembre (inizio ore 16 in piazza Cavalli), che precede, a livello locale, di una settimana l'iniziativa nazionale dell'intera Cdl del 2 dicembre a Roma. «Il ricorso alla fiducia per licenziare al primo round la Finanziaria - ha detto Foti - è una manovra compiuta esclusivamente per non far cadere il governo e non mettere a nudo le contraddizioni della maggioranza». Per Foti viene meno anche l'obiezione, avanzata verso l'opposizione, di compiere ostruzionismo nei confronti di una manovra che ha visto, tra l'altro, la presentazione di 213 emendamenti da parte del governo stesso. La richiesta di ricorrere alla fiducia arriva quando la minoranza aveva ancora a disposizione 13 ore per discutere la Finanziaria, secondo i tempi assegnati dal presidente della Camera. «È una stangata della sinistra di lotta e di governo - ha proseguito Foti -, con l'imposizione di 67 nuovi balzelli e tasse, come la possibilità, per i Comuni, di aumentare l'addizionale Irpef, l'aumento della tassazione sulle auto (bollo, tassa su benzina e gasolio, incremento dei pedaggi autostradali), l'aggiornamento dei valori catastali, con un inevitabile aumento dell'Ici».
da Libertà
