Data: 05/10/2004
A tre mesi di distanza tengono ancora banco nella Casa delle Libertà (Cdl) le elezioni provinciali di giugno. La sconfitta continua a bruciare e non bastano a lenirla le attenuanti che, di volta in volta, sono state cercate. Se poi succede che qualcuno, per la prima volta in modo pubblico, e per la precisione a un seminario di partito alla presenza della stampa, mette apertamente in discussione la scelta del candidato-presidente, giudicandola sbagliata e addebitandole la responsabilità principale della sconfitta, allora il fuoco della polemica torna ad accendersi prepotentemente dalla cenere dove evidentemente ancora covava.
Ieri Tommaso Foti (An), l'ex candidato-presidente della Cdl, ha diffuso una nota al vetriolo contro Gianpaolo Fornasari, capogruppo di Forza Italia in Provincia, che sabato scorso, al simposio del suo partito alla Volta del Vescovo, è tornato sulle elezioni (v. Libertà di domenica) chiedendosi se sia stato un bene «fare certe scelte» e rispondendosi che in una terra medaglia d'oro per la Resistenza un candidato di centro avrebbe avuto più chance di uno di destra.
Foti l'ha presa male: «Mancava un'ultima alle strampalate interpretazioni rese sul risultato elettorale delle elezioni: un'interpretazione che, superando nel peggiore dei modi le precedenti, potesse primeggiare alla fiera delle banalità». Così attacca la sua nota dedicata a Fornasari «che, evidentemente solo dopo la visita del Presidente Ciampi, ha scoperto che Piacenza era medaglia d'oro alla Resistenza». E poi l'affondo più velenoso: «Cosa c'entri questo con la sconfitta alle Provinciali lo sa solo Fornasari, neo politologo dell'ultima ora, e pensare che se le cose fossero andate diversamente, siamo certi che lo stesso non delle medaglie al valor militare si sarebbe preoccupato, ma di quelle al merito personale utili per assicurarsi una poltrona da Assessore. Di fronte a tanta miseria umana, politica e morale di cui Fornasari è interprete, la Destra risponde con il poeta: "Non ti curar di loro, ma guarda e passa"».
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da libertà
