Camera

Foti ""azzoppato"" dal dissuasore

Data: 08/11/2005

Il dissuasore di vicolo Sant'Ilario nel giorno dell'esordio ha fatto una vittima illustre: l'auto del deputato di An Tommaso Foti.
L'Alfa Romeo di Foti ha infatti ""centrato"" il piccolo pilastro a scomparsa mentre risaliva, restando danneggiata nella parte anteriore destra.
Il dissuasore, che entrava in funzione proprio ieri, è stato posto all'ingresso di vicolo Sant'Ilario, subito dopo la svolta da corso Garibaldi: l'intento è quello di permettere l'ingresso a largo Sant'Ilario solo a chi ne ha diritto (residenti e consiglieri comunali, in buona sostanza), limitando gli ingressi ""abusivi"". Per entrare e uscire passando dal vicolo da ieri, dunque, bisogna avere in auto un telecomando che fa abbassare il colonnotto e permette il passaggio della vettura.
Secondo una prima ricostruzione, l'auto di Foti si è infilata nel vicolo subito dopo il passaggio di una prima vettura ""autorizzata"", proprio mentre il pilastrino risaliva. Inevitabile l'impatto, con relativi danni alla parte anteriore. E inevitabile anche l'arrabbiatura del deputato di Alleanza nazionale, che all'indirizzo della giunta Reggi ha scagliato non pochi anatemi, minacciando una querela per «mancata informazione».
«Questo Comune - ha dichiarato un Foti livido, subito dopo l'impatto della sua auto con il dissuasore-killer - si merita di essere denunciato».
È ancora poco chiaro come il curioso incidente sia potuto accadere: in realtà il meccanismo del dissuasore è fornito di un dispositivo di sicurezza - fanno sapere dal Comune - costituito da spirali inserite nella pavimentazione immediatamente prima e dopo il colonnotto: le spirali sono in gradi di ""leggere"" la massa metallica di un'auto in arrivo e di bloccare immediatamente la risalita del pilastrino.
Al sindaco Roberto Reggi non è rimasto che avanzare le scuse dell'amministrazione, ipotizzando che l'incidente sia stato causato proprio da un cattivo funzionamento del dispositivo di sicurezza, ""colpevole"" di non aver sentito l'auto di Foti in arrivo e quindi di non aver bloccato in tempo il pilastrino in risalita.

da Libertà

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