Camera

Foti, dubbio del capolista

Data: 14/03/2012

Le elezioni Comunali di maggio potrebbero perdere due annunciati e attesi protagonisti. Se dipendesse esclusivamente da loro, infatti, né il sindaco uscente Roberto Reggi (Partito democratico), né il deputato e coordinatore provinciale del Pdl Tommaso foti entrerebbero in lista per Palazzo Mercanti.
Ovviamente la decisione sarà poi presa tenendo conto anche delle esigenze elettorali dei rispettivi candidati e dei partiti, ma oggi come oggi nessuno dei due pare convinto. E non lo nascondo.
Il sindaco Reggi in questi giorni viene dato come capolista ormai certo del Pd. «Non è così - ha precisato ieri - ma ciò non vuol dire che non lo sarò. Mi è stato chiesto, ci stiamo ragionando insieme per fare la scelta migliore, nell'interesse del candidato Paolo Dosi, del partito e di tutto il centrosinistra, che deve avere l'unico obiettivo di confermarsi alla guida della città. I personalismi non contano».
Se fosse esclusivamente lei a decidere, però? «L'ho già detto più volte che i sindaci che si ripropongono in altre vesti rischiano di fare più danno che altro - ha risposto - e poi per come sono fatto penso che una volta chiusa una così felice esperienza di dieci anni sia consigliabile voltare totalmente pagina. Io comunque sono a disposizione, pronto a lavorare per il bene della squadra, in qualsiasi ruolo. Ma se dipendesse solo da me, oggi me ne starei fuori, dando ovviamente tutto il mio contributo».
Dietro alla scelta di Reggi, però, ci sono anche altri tipi di calcoli: alla guida della lista Pd, infatti, il sindaco farebbe certamente incetta di voti, in particolare tra gli elettori della sua "area", quella vicina a Dosi. Ciò potrebbe paradossalmente favorire le altre componenti, consegnando quindi il consiglio in mano ai sostenitori di Francesco Cacciatore. Riproponendo la situazione che si sta verificando da quando i due hanno corso per le Primarie. E poi Reggi ha ambizioni politiche più elevate, restare ai margini per "un giro" potrebbe anche giovargli.
Differente il discorso per foti, che già nel 2007 decise di non correre per il Comune. «Io sono già consigliere a Pianello - ha spiegato l'azzurro - e in caso di elezione dovrei dimettermi da una delle due cariche, decisione che mi metterebbe in difficoltà e che non vorrei essere costretto a prendere, innanzitutto perchè a Pianello ho iniziato un lavoro molto positivo con l'amministrazione e mi piacerebbe continuarlo».
Anche foti, però, dovrà tenere conto delle ragioni del partito, che con lui in campo avrebbe sicuramente un appeal maggiore: «Faremo assieme la scelta migliore, per il bene del Pdl e del candidato a sindaco. Anche se oggi io personalmente non mi darei più del 5 per cento di possibilità di essere capolista. Tra l'altro abbiamo tanti candidati preparatissimi, a partire dai consiglieri uscenti e dai giovani, quindi non faremo fatica ad allestire una formazione molto forte e competitiva».

da Libertà

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