Data: 03/08/2004
Nel mentre, dieci anni or sono, si svolgevano i funerali del compianto direttore di Libertà Ernesto Prati - la cui figura è stata meritoriamente ricordata ieri da La Cronaca - una voce si diffuse con rapidità tanto inusuale, quanto sofferta: ""Carlo Tassi è morto"".
Una notizia tragica, conseguenza di un incidente stradale verificatosi a pochi chilometri da Roma, del quale ebbi notizia dall'onorevole Emanuela Cabrini e che mi venne a breve confermata dal sottosegretario all'Interno Maurizio Gasparri, al quale mi ero rivolto nella disperata illusione che il fatto non fosse accaduto.
Non ricorderò qui ""le grandi doti umane, l'appassionato impegno parlamentare e la vivacità di apprezzato giurista"" con le quali l'allora Presidente della Camera Irene Pivetti, ebbe a testimoniare il proprio dolore per la morte di Carlo Tassi.
Né voglio scavare nei ricordi, che pure sono ben vivi, di un'amicizia che proprio perché vera e profonda non ha necessità di essere spiegata. A nessuno.
Non è però della nostra terra, quella terra piacentina che Tassi aveva nel sangue, il dimenticare i propri figli.
Se il Comune e la Provincia di Piacenza avessero avuto altra guida - meno faziosa e più politicamente corretta - si sarebbero fatti carico di organizzare un'iniziativa istituzionale per ricordare un uomo, come Carlo Tassi, che in quei consessi ebbe sempre ad esprimere il meglio della propria
vivacità politica ed intellettuale.
Così non è stato: sottopongo perciò al lettore le brevi ma sentite parole con le quali, nella seduta pomeridiana del 3 agosto 1994, il Vice Presidente della Camera Ignazio La Russa comunicò ai deputati - tutti alzatisi in piedi, unitamente ai membri del Governo - la tragica notizia della morte dell'onorevole Carlo Tassi.
""Debbo informare la Camera che, qualche ora fa, è deceduto a seguito di un incidente stradale l'onorevole Carlo Tassi, deputato per molte legislature (per ben quattro legislature) del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza
Nazionale-MSI poi. Me ne ha dato notizia - quando già si diffondeva l'infausta voce - lo stesso Presidente della Camera che, con squisita sensibilità, è sceso per informarmene di persona e per pregarmi di ricordare, a nome dell'Assemblea, la figura di Carletto Tassi, un deputato
combattivo che tutti sicuramente ricordano e che noi vogliamo ricordare come l'abbiamo visto l'ultima volta su questi banchi, affezionato alle proprie idee, ma soprattutto agli interessi del popolo italiano"".
Dopo che la Camera ebbe ad osservare un minuto di silenzio in memoria del deputato Tassi, si legge nel resoconto stenografico, ""seguono generali applausi"". Applausi con i quali a dieci anni dalla morte, i piacentini veri
- al di là della diversa collocazione politica - salutano Carlo Tassi.
Tommaso Foti
da La Cronaca
