Camera

I nostri avversari sono battibili ma la Cdl deve essere unita

Data: 12/10/2006

Quello che lunedì scorso si è scatenato all'interno della maggioranza ha a ben poco a che fare con la pratica di Via Venturini e molto, invece, con le modalità con le quali la sinistra-centro e Reggi intendono presentarsi alle elezioni comunali del 2007.
Non capirlo e credere davvero alla suggestiva quanto ipocrita sceneggiata dei ""purificatori"" della città assediata dagli speculatori, dopo che i sinistri censori di oggi sono i silenti di ieri, sarebbe veramente pernicioso per il centro-destra.
Ma l'asserita ""speculazione"" di Via Venturini non è forse una pulce rispetto al miliardario affare rappresentato dalla costruzione (al di fuori del perimetro urbanistico previsto) dei nuovi uffici comunali o alla costruzione del maxi edificio di Piazzale Roma avvenuta grazie ad una denuncia di inizio attività, anziché ad nuovo permesso di costruire?
E allora, andiamo al sodo: in caso di vittoria Reggi vuole le mani libere, senza dover contrattare più di un tanto con la propria maggioranza. Una pretesa che si concilia sia con l'arroganza caratteriale che gli è propria, sia con l'atteggiamento che assumono i sindaci uscenti in previsione del loro secondo ed ultimo (allo stato) mandato.
Non ci vuole il mago Otelma per capire che una lista dei consiglieri della sua maggioranza ritenuti indesiderati (quelli che ""rompono"" o ""questuano"" a ogni piè sospinto) Reggi la deve avere stesa e rappresentata ai responsabili della sua coalizione, che si devono però essere lasciati sfuggire (?) i nomi..
Dietrologia? Neanche per sogno; così come è chiaro che il disegno del sindaco ""volpino"" - altro che ""bambino"" - è teso a far confluire nel listone dell'Unione i consiglieri fedeli della lista ""Piacentini Uniti"", lasciando i dissidenti al proprio destino. A quelli della Margherita, ci penserà il fido (di Reggi) segretario Bisotti.
Ecco perché qualcuno coltiva all'interno della sinistra-centro il proposito del Reg(g)icidio: un intendimento destinato a rimanere tale, atteso che per ogni poltrona libera c'è un personaggio in cerca d'autore in più e che, comunque, ne unisce più il potere che le idee.
Una coalizione - quella di Reggi - che, tuttavia, potrebbe essere facilmente battuta alle prossime elezioni, purché nel centrodestra si comprenda, non solo la necessità di presentarsi uniti al primo turno (il che avrebbe già permesso di vincere la Provincia due anni fa!!!), ma anche che l'unità della Casa delle Libertà, più che evocata, va praticata.
A cominciare dal consiglio comunale dove, come insegna la votazione su Via Venturini, l'opposizione si è frantumata né più, né meno, dell'attuale maggioranza.
Un segnale non certo consolante per coloro che, delusi da Reggi, vorrebbero un sindaco ""che unisse"" per davvero. Almeno la propria maggioranza.


da Libertà

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TommasoFoti
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