Camera

Il Pdl farà le primarie: il 25 marzo

Data: 25/02/2012

Il Pdl farà le primarie per decidere il candidato sindaco in campo il 6 maggio e si terranno domenica 25 marzo. Lo ha deciso ieri il coordinamento provinciale con una votazione all'unanimità. Non si è dunque verificata l'alternativa prevista dal regolamento interno, e cioè che i tre quarti del direttivo convergessero su un unico candidato sindaco da schierare alle elezioni comunali di maggio. In questo caso non ci sarebbe stato bisogno di primarie. Ma l'esigenza di ricorrere al voto verrebbe meno anche se a dichiarare la disponibilità alla corsa elettorale fosse, alla fine, uno soltanto. Questo si saprà al termine della prossima settimana. Entro giovedì sera devono essere presentate le candidature che il giorno dopo saranno valutate. Poi la presentazione dei candidati che dovranno raccogliere le firme. Non è ancora chiaro chi potrebbe scendere in campo. Difficile pensare che non ci sia l'assessore provinciale Andrea Paparo, uno di quelli che più si è mosso in questi mesi in prospettiva comunali. In mente vengono poi quanti già nelle scorse settimane avevano dato una loro disponibilità, ad esempio il consigliere comunale Luigi Salice o il suo collega di gruppo Carlo Mazzoni, anche se quest'ultimo non era nel novero dei nomi sottoposti a valutazione di gradimento nel sondaggio telefonico fatto eseguire dal partito nei giorni scorsi. Più d'una riserva sulla volontà di iscriversi alla gara da parte dell'ex coordinatore cittadino Filiberto Putzu, che negli ultimi giorni ha rilasciato dichiarazioni nel segno di un passo indietro. E' vero peraltro che l'ipotesi l'aveva accreditata nel caso di una convergenza del Pdl sul nome di un unico candidato (leggi: Paparo), anche alla luce dell'esito del sondaggio. Non è dunque escluso che la definitiva scelta per le primarie possa rimotivarlo alla candidatura. Tiepido sembra essere l'interesse di Marco Tassi, capogruppo in Comune, che la sua contrarietà allo strumento delle primarie l'ha manifestata fin dall'inizio. E tuttavia, visto che il partito così ha deciso, potrebbe prenderne atto e decidere di mettersi in gara. Ma altri nomi vengono dati in fase di riflessione. Si sente dire dell'opportunità di vedere in lizza almeno una donna (Maria Lucia Girometta?) e - perché no? - di qualche giovane del partito (Giovanni Botti? Erika Opizzi?)

Da Libertà

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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