Data: 26/10/2011
Convocare un tavolo di confronto con gli alleati della Lega Nord, dei Liberali Piacentini e dell'Udc il prima possibile; tracciare il perimetro di un'alleanza che coinvolga tutte le forze che non si riconoscono nell'amministrazione Reggi, Api e Fli compresi; e, passo successivo, non cercare un candidato sindaco qualsiasi, ma qualcuno che «sappia fare il sindaco».
Il Popolo della libertà chiama a raccolta il centrodestra piacentino.
E lo fa dopo un direttivo, quello che si è tenuto lunedì sera alla sede del
partito di via XXIV Maggio, dai più descritto come molto propositivo. Il
principale partito del centrodestra indica la strada per arrivare all'appuntamento con in mano un'alternativa credibile all'amministrazione
uscente. Alternativa che passa, punto primo, per la definizione di
un'alleanza ampia, nodo non del tutto facile da sciogliere, in particolare
con gli alleati del Carroccio.
«Nel corso del coordinamento provinciale, il Popolo della Libertà ha
svolto un confronto ampio sulle prossime elezioni comunali, condividendo
all'unanimità alcune idee e alcuni percorsi - si legge in una nota
diramata ieri - Il Popolo della Libertà ritiene, sul tema, che sia indi-spensabile impegnarsi da subito per definire quanto prima possibile una
coalizione vasta, fondata sulla condivisione di idee e progetti concreti,
premessa indispensabile per essere competitivi sotto un profilo strettamente numerico e alternativi sotto un profilo politico».
Non è sufficiente solo la riproposizione dello schema che portò alla
vittoria delle Provinciali 2009, ma il confronto va aperto ad altre forze
politiche e al civismo. Il Pdl lo dice espressamente e chiama anche Api
e Fli, oggi impegnati - chissà quanto convintamente - a costruire con
l'Udc il Terzo Polo: «Una coalizione che non sia solo una riproposizione
del perimetro politico dell'attuale amministrazione provinciale, ma
coinvolgendo i repubblicani, i pensionati e i socialisti apra un serio
confronto programmatico con tutte quelle realtà politiche e civiche alternative alla sinistra e all'Amministrazione comunale uscente, a partire
da Fli e Api». Il Pdl riconosce che il tempo stringe, che forse ci si sta muovendo in ritardo. Al punto che nell'opinione pubblica rischia di passare il
messaggio di un centrodestra lassista. «Al di là dei buoni rapporti che
intercorrono con tutte le forze che compongono la maggioranza in
Amministrazione provinciale - prosegue il comunicato - rimane il fatto
che fino ad oggi non si è ancora avuto un incontro e un confronto
con le stesse sul tema delle prossime elezioni amministrative. Questo
fatto sta producendo anche nell'opinione pubblica dubbi e interrogativi,
insinuandosi quasi l'idea che non via sia la volontà di
creare un fronte alternativo alla sinistra, dando per persa
la partita prima di giocarla.
A tal fine - anche perché i tempi stringono - è indispensabile una prima
riunione tra le forze politiche che compongono l'attuale maggioranza
in Amministrazione provinciale (Pdl-Lega-Liberali piacentini-Udc),
perché con molta franchezza si affronti il tema e il nodo delle alleanze,
senza le quali non è pensabile né poter definire gli obiettivi programmatici,
almeno quelli più significativi, né tanto meno individuare un candidato Sindaco». Quello del candidato sindaco un capitolo che resta spinoso. Sul
piatto ci sono le rivendicazioni leghiste, con il deputato Massimo
Polledri che si sta già muovendo sulla scorta del presunto accordo
del 2009. Eppure da quel che si legge tra le righe il Pdl non pare dare
nulla per scontato anche in considerazione del fatto che nelle ultime
uscite dell'assessore azzurro Andrea Paparo qualcuno ha letto
la disponibilità a correre. «A tale proposito il Popolo della Libertà
non nutre pregiudizi verso alcuno, ma ritiene indispensabile
non di andare alla spasmodica ricerca di un candidato sindaco, ma ricercare
chi farà e saprà fare il sindaco. In quest'ottica il Popolo della Libertà
ha condiviso all'unanimità nel corso del coordinamento provinciale un
percorso di massima per giungere a detta individuazione, percorso che
sarà partecipato agli alleati nelle sedi opportune"
da la Cronaca
opportune». E le primarie? Per
ora restano in stand by.
