Camera

Il Pdl vuole candidato e primarie

Data: 08/07/2011

Il training autogeno del Popolo della libertà (Pdl) parte da un paio di ammissioni piuttosto crude. La prima: «Conquistare il Comune di Piacenza oggi è un'impresa ». La seconda: «La semplice alleanza Pdl-Lega Nord oggi non basta». Eppure a fronte di un cammino che si presenta decisamente
in salita, per il Pdl l'impresa di vincere le Comunali 2012 «si può realizzare
». Anzi, il Pdl esce dalla psicoanalisi collettiva di ieri sera al Quartiere 1 con due convinzioni ferme: intende esprimere il candidato sindaco e, pur con qualche specifica, apre quasi all'unanimità al sistema delle primarie lanciato
poche settimane fa dal coordinatore provinciale Tommaso Foti.
Come promesso alla vigilia quello di iera sera è stato un dibattito franco. Aperta con fiducia l'era Alfano e comprese le ragioni delle sconfitte alle ultime amministrative e al referendum, il principale partito del centrodestra si trova ora ad un bivio. E vuole ripartire da quella «pulizia morale - ha sottolineato Foti - che contraddistingue la nostra classe dirgente locale, sempre estranea (a differenza di altre) a qualsiasi coinvolgimento giudiziario ». Temi nazionali a parte, sono state le Comunali del prossimo anno a occupare pensieri e parole dello stato maggiore del partito.

PATTO DI FERRO CON L'UDC
Le prime riflessioni sono state dello stesso Foti che ha dettato subito
il primo impegno da appuntare in agenda: «Stringere il prima possibile l'accordo con l'Udc (se non lo facciamo noi lo fa il centro-sinistra) e riproporre lo schema che ci ha fatto trionfare alle Provinciali ». Foti va oltre. Se possibile allargarlo, sicuramente al fronte dei moderati, ma non solo. Qualcuno ha parlato di catalizzare anche «una destra ambientalista». Insomma, ampliare e coinvolgere.
Tanto che il coordinatore ha coniato il termine di «centrodestra diffuso
e plurale». Sulle alleanze, tutti concordi: prescindere dall'Udc è
impensabile.


da La Cronaca

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