Data: 29/09/2004
Le compagnie di recitazione piacentine devono fare attenzione alla spietata concorrenza di un raffazzonato gruppo di attori che - unitisi ormai più di due anni fa - cavalcano i palcoscenici cittadini mettendo in scena, una dopo l'altra, interpretazioni teatrali che fanno sbellicare dalle risate.
Un vero peccato che il nome Manicomics sia da tempo utilizzato da altra compagnia teatrale piacentina: altrimenti calzerebbe a pennello per la compagnia di improvvidi e improvvisati commedianti messa su dall'impresario-sindaco Roberto Reggi.
Una compagnia dal cuore che pulsa dieci volte a sinistra ed una al centro, che amministra la città secondo le parti di una commedia dell'arte, peggio, di una tragicommedia.
Ma tant'è: quando si vota male, non si tarda a pagarne le conseguenze: qui purtroppo, della cattiva semina, è tutta la città a raccoglierne la proverbiale tempesta.
Chi ha votato Reggi ha consegnato le chiavi della città non ad un incompetente solo, ma addirittura ad una compagnia: attori non protagonisti che, fieri e tronfi della parte loro affidata, rendono perfino ardua, quando non grottesca, la sostituzione di alcune comparse.
L'ultimo atto della Giunta Reggi nella sala del consiglio comunale, ritornata agli antichi splendori di quando ospitava il Teatro dei Filodrammatici, ha visto il regista Vaciago prima uscire e poi tentare di rientrare in scena, mentre stonati coristi, privati di ambiti strapuntini e di occasionali prebende, intonavano "Un giorno credi" in onore a Edoardo Bennato.
