Data: 22/08/2004
""Se non ci fosse stato questo libero giornale ad informarcene, con intelligente equilibrio, delle smargiassate estive della signora in rosso-diavolo non avremmo saputo nulla. Fedeli alla consegna del silenzio di brezneviana memoria, i cronisti di Libertà, dopo aver nascosto ai propri lettori per ben quattro giorni la notizia della partecipazione della compagna-assessora ad un party blasfemo, le hanno concesso lo spazio per una servile intervista, nel disperato tentativo di rabberciarne un'immagine politica pesantemente compromessa. Una vicenda, quella dell'intervista fatta sulle ginocchia alla assessora-festaiola, ancora più penosa dell'esibizione di quest'ultima al party sacrilego. Esibizione che non scandalizza più di tanto, essendo a tutti chiaro che una comunista - e la giovin assessora la è, essendo, se possibile, più rossa del fuoco - è e rimane un ateo.
Una considerazione elementare - prosegue Foti - ma che sistematicamnete sfugge a molti, che, ancorché per libera scelti impegnati a testimoniare la parola di Dio, si schierano puntulamente, in ogni competizione elettorale, a fianco delle varie Bruschini, Calciati, Bertoni. Ma tant'è: è storia vecchia che si ripete e della quale, anche nella recente campagna elettorale, ho avuto ampia e documentabile prova. Così come si ripete, su ogni vicenda che abbia un minimo riflesso politico, la faziosità di Libertà.
Una situazione che dovrebbe preoccupare gli esponenti del centrodestra ben più delle zingarate della Bruschini e delle sue simili. Perché mentre le Bruschini passano, le censure alla verità restano. E fanno la differenza nelle urne"".
da La Cronaca di domenica 22 agosto 2004
