Data: 10/10/2006
Altri nove anni d'affitto per alloggiare le aule del Cassinari nel Seminario vescovile di via Scalabrini a oltre 140mila euro all'anno, non è troppo per le casse dell'ente? Se lo è chiesto l'onorevole Tommaso Foti intervenendo ieri in consiglio provinciale.
Una decisione che, secondo l'esponente di An, va ad «appesantire il bilancio per un periodo molto lungo».
Non era il caso, ad esempio, di investire per avere una nuova scuola? Tanto più che - ha aggiunto il consigliere Foti - un edificio per il Cassinari era stato progettato salvo poi aver cambiato i programmi e aver localizzato in via Negri un altro istituto. La Provincia, allora, chiese al Comune di Piacenza di adottare una viariante al Prg per costruire il liceo artistico poi quello spazio non fu più ritenuto idoneo.
«Tuttavia - ha continuato il consigliere - in base a quale principio si decide di stipulare un contratto d'affitto per 9 anni per una cifra annuale che complessivamente permetterebbe un investimento più duraturo? E' segno di mancanza di programmazione».
Ha definito «illogico» che si impegni il bilancio della Provincia con una cifra di questo genere per tanto tempo e ha poi aggiunto con tono polemico: «Da un certo punto di vista forse il governo dell'Ulivo fa bene a togliere soldi alle giunte dell'Ulivo se è così che li spendono.
L'utilizzo dell'edificio di cui si è rinnovato il contratto d'affitto può darsi fosse essenziale una decina d'anni fa come soluzione tampone per trovare una casa all'artistico - ha rilevato il consigliere - ma oggi si va a stipulare un contratto di lunga durata, scadrà, infatti, nel 2015, nove anni nei quali, con una adeguata programmazione la Provincia avrebbe potuto avere una scuola di proprietà».
Il consigliere ha anche avanzato l'ipotesi che la Provincia potrebbe avere in diritto di superficie un'area classificata ad uso scolastico che si trova in via Leonardo da Vinci e che resta senza utilizzo. Invece di avere un nuovo edificio scolastico con il rinnovo del contratto d'affitto per così lungo tempo - ha concluso - tra 9 anni saremo proprietari di un contratto scaduto.
E la Provincia? «Per quanto ci riguarda - dice Patrizia Calza - non abbiamo previsto di realizzare in città altre scuole. Abbiamo in corso un impegno sostanzioso a Fiorenzuola e a Castelsangiovanni. A Piacenza dobbiamo intervenire per razionalizzare il quadrilatero del cosiddetto polo tecnico. Nel caso si evidenziasse la necessità di costruire nuovi edifici si terrà conto delle possibilità esistenti».
da Libertà
