Data: 28/11/2005
...
Al centro dell'attenzione del convegno organizzato da An, Forza Italia e Lega Nord e moderato dall'assessore caorsano Vladimiro Poggi, il Magna Park di San Nazzaro e progetti logistici inseriti in due varianti al piano regolatore, che complessivamente occuperebbero un'area di quasi un milione di metri quadrati. «La logistica di Monticelli non è stata programmata: prima dell'elezione di Boiardi nel Ptcp per la Bassa si prevedeva un'espansione produttiva - ha affermato il consigliere provinciale di opposizione Patrizia Barbieri (Oltre i partiti) -. Non si è tenuto conto della situazione della Bassa, la cui viabilità è già al tracollo, né dei piani territoriali antecedenti, in base ai quali Regione stabiliva che, dopo il Bennet e il centro commerciale di Caorso, sull'asse Piacenza-Cremona non si sarebbe insediato più niente per almeno dieci anni. Bisognava prima verificare che le infrastrutture fossero in grado di sopportare un progetto del genere, garantire la sicurezza dei cittadini e solo in seguito procedere alla realizzazione dell'opera». Il parlamentare Massimo Polledri ha poi chiesto all'amministrazione Boiardi di «fare un passo indietro» e bloccare tutto, come è avvenuto per la discarica di La Secca, preoccupandosi tra l'altro delle «scarse possibilità di lavoro per i piacentini» nel Magna Park. Il suo collega in Parlamento Tommaso Foti ha rimproverato a Monticelli l'assenza di pianificazione del progetto logistico e il mancato rispetto delle regole. «Non funziona il carattere di spontaneità, del tipo ""abbiamo un investitore, abbiamo un'area, quindi facciamo la logistica"", con cui Monticelli ha preso la sua decisione, quando si era chiuso il piano territoriale provinciale dicendo che sull'ex statale 10 si sarebbe sviluppato un asse del commercio. Non ha senso realizzare commercio e logistica lungo lo stesso asse stradale», ha dichiarato, prevedendo il futuro collasso del traffico. Foti ha lamentato poi il «mancato rispetto delle regole del gioco, dal binario ferroviario previsto entro 10 anni all'assenza di una valutazione d'impatto ambientale», ed ha parlato della resistenza ai ricorsi al Tar di Provincia e Comune di Monticelli, enti che ha criticato duramente. Foti ha ricordato di aver inviato un esposto al ministero che ha risposto, ha detto, richiedendo a Monticelli uno screening e la valutazione d'impatto ambientale. Agli interventi è seguito un dibattito, durante il quale hanno preso la parola amministratori e cittadini. «Non siamo contrari a logistica purché Caorso non ne abbia un danno: troviamoci attorno a un tavolo per trovare una soluzione per Caorso, Castelvetro e Monticelli», ha detto il sindaco caorsano Callori. Il primo cittadino di Castelvetro, Francesco Marcotti, ha ribadito che l'ordinanza anticamion che emetterà a breve va anche a vantaggio degli abitanti di Monticelli, e il vicesindaco Giovanni Maldotti ha invitato i cittadini «a dire apertamente a Boiardi che ha smarrito il senso della democrazia».
da Libertà
