Data: 15/01/2012
«Il Partito democratico per individuare i suoi due candidati non ha fatto le primarie, ma una consultazione dei suoi iscritti, si è trattato di designazioni».
Tutt'altro che tenero il giudizio di Tommaso foti sulle primarie del centrosinistra in programma il 5 febbraio. Il coordinatore provinciale del Pdl le ha definite «una pagliacciata, un regolamento di conti all'interno del Pd», tra i due candidati democratici, Paolo Dosi e Francesco Cacciatore. Secondo foti, oltretutto, è «evidente che un certo assembramento di candidati di sinistra» nella competizione a sei «è stato organizzato per sfavorire Cacciatore».
Foti non pensa che elettori del centrodestra votino alle primarie del centrosinistra per cercare di condizionarne i risultati. «Ci andrà mia figlia», ha rivelato sorridendo, «ma le ho chiesto di non dire per chi voterà, altrimenti pensano che gliel'abbia suggerito io».
da Libertà
