Camera

Nel mio programma si parlava delle Bonifiche

Data: 03/08/2004

Gentile direttore,
il lettore Gianfranco Boglioli di Piozzano scrive, su "Libertà" del 17 luglio, che, nella recente campagna elettorale, ha preso visione del programma del candidato Boiardi: non gli è piaciuto, ma ciò nonostante sostiene di aver votato per l'attuale Presidente della Provincia.
In una successiva nota (Libertà del 1° agosto), lo stesso Boglioli mi contesta di non aver impegnato il mio antagonista sul tema dei Consorzi di Bonifica, "un argomento vitale - scrive il Boglioli - per il futuro dell'istituto Provincia". Sarebbe stato sufficiente, al Boglioli, consultare il programma elettorale che ho presentato, per verificare che, nello stesso, le proposte riguardanti i Consorzi di Bonifica erano presenti e chiare.
Si legge testualmente nel programma elettorale che ho steso: "...Né risultati migliori ha dato l'attuale gestione dei Consorzi di Bonifica, che si sono mostrati molto più interessati ad incassare i contributi pretesi, piuttosto che ad assolvere i compiti assegnati dalla legge ai Consorzi stessi.
Il nostro impegno è diretto ad operare concretamente affinché i consorzi del piacentino si attengano strettamente, nella pretesa del tributo, ai principi sanciti dalla Cassazione in materia e siano, comunque, esonerati dal contributo consortile tutti i proprietari di costruzioni che si avvalgono del servizio comunale di fognatura, pagando il relativo servizio.
Per quanto attiene - in particolare - alla città, l'Amministrazione Provinciale sosterrà la richiesta del Comune di Piacenza affinché allo stesso siano consegnati i canali diversivi. Detti canali forniscono allo stato il pretesto al Consorzio di pretendere dagli abitanti del capoluogo una contribuzione di più di 2 miliardi e mezzo di vecchie lire".
Come si vede, contrariamente a quanto sostenuto dal Boglioli, i Consorzi di Bonifica non erano gli "Innominati" di manzoniana memoria, ma, per quanto mi riguarda, enti sui quali avevo e ho le idee chiare.
Se poi gli elettori di centrosinistra votano il proprio candidato anche se il programma che lo stesso presenta non li convince, e quelli del centrodestra, al di là dei programma da attuare, preferiscono disertare le urne, anziché contribuire ad eleggere il proprio portabandiera, questo è altro argomento. Che rileva, però, ad urne chiuse, sia quando si tratta di applicare il tributo di Bonifica, sia quando si devono di completare i lavori, da anni sospesi, lungo la Strada Statale 45 di Val Trebbia.
Ma tant'è: a Piacenza ci si lamenta, ma non si vuole mai cambiare

da Libertà

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TommasoFoti
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