Data: 29/10/2011
Dal Pdl mano tesa alla Lega Nord dopo le ruvidezze di questi giorni in materia di elezioni comunali 2012. Prima il monito del Popolo della Libertà agli alleati di centrodestra (Incontriamoci in fretta perché stiamo dando alla città l'impressione di considerare persa in partenza la partita elettorale), quindi la replica del segretario della Lega, Pietro Pisani, che ha assicurato la disponibiltà del Carroccio al dialogo, ma non da sudditi del Pdl, ha chiarito.
Parole che «rappresentano una piacevole e positiva verifica di ciò che pensavo, cioè che noi e la Lega la pensiamo sostanzialmente allo stesso modo», ha commentato ieri il coordinatore provinciale del Popolo della libertà, Tommaso Foti: «Il dialogo che ricerca Pisani è quello che il Pdl ha proposto: non da re ai sudditi, ma da alleato tra alleati. Così pure è chiaro che senza un dialogo aperto sui programmi concreti per il futuro della nostra città (da Sant'Antonio alla Caorsana, dalle frazioni a Piazza Cavalli) non si formano quelle alleanze che tanto il PdL come la Lega ritengono invece indispensabile definire».
Al bando «inutili distinguo o inconsistenti pregiudiziali», dice Foti: «Il Pdl, nel suo direttivo, ha evidenziato a chiare lettere e la ha pubblicamente resa esplicita la necessità di non soffermarsi, in questa fase, a parlare di possibili candidati: prima di tutto perché ciò minerebbe la definizione di un'alleanza basata sui programmi; inoltre perché solo programmi alla mano si può individuare la persona più adatta a farsene garante e interprete, quindi, a ricoprire il ruolo di sindaco».
«Quel ritardo nei tempi» che, non solo il Pdl, ma «gran parte dell'elettorato cittadino di riferimento avverte, va dunque colmato con incontri, programmi, idee e alleanze. Per questo riteniamo che da quel dialogo che sia il Pdl sia Pisani invocano, si debba passare alla formazione di tavoli di lavoro aperti a tutte le forze alternative alla sinistra che individuino i punti cardini del programma e, di conseguenza, dell'alleanza».
da Libertà
