Camera

Odg sul Terzo ponte. ""Boiardi sconfessa la sua maggioranza""

Data: 03/05/2005

Il Consiglio provinciale, sentite le relazioni del presidente e del
direttore delle Autostrade Centropadane in merito al progetto di
realizzazione di un nuovo collegamento autostradale con infrastrutture
tra il casello di Castelvetro e la sponda cremonese, invita il
presidente a dare opportuni indirizzi, così come previsto dal vigente
regolamento per le nomine di competenza dell'amministrazione
provinciale, affinché sia prevista comunque la priorità della
realizzazione delle opere che saranno indicate dai Comuni di
Castelvetro e Monticelli e dall'amministrazione provinciale
(sottoscrittori del protocollo d'intesa del 1 gennaio 1998); invita
altresì il presidente ad attivarsi politicamente con i sindaci e gli
enti locali interessati, affinché non venga ripristinato l'utilizzo del
ponte in ferro per la percorribilità dei mezzi pesanti.

Questo il testo di un ordine del giorno alla fine approvato ieri dal
Consiglio provinciale che ha fatto però uscire allo scoperto alcune
questioni più o meno irrisolte.
Prima di tutto il fatto che il testo sia arrivato in aula non ancora
completato, nonostante sia stato discusso dai capigruppo, e che il
presidente del Consiglio Gabriele Gualazzini abbia rimesso ai
consiglieri il compito di scriverlo sul momento.
Poi la minoranza (in particolare Tomaso Foti e Patrizia Barbieri)
accetta la prima parte dell'ordine del giorno letto per la maggioranza
da Adriana Bertoni «che come il nostro - dice Foti - afferma di fatto
il superamento degli esiti del protocollo del 1998 e l'esigenza di
verificare le esigenze dei comuni interessati, considerando i mutamenti
territoriali di questi anni e l'incombenza di una nuova infrastruttura»
, «infrastruttura che risulta altrimenti - aggiunge Patrizia Barbieri -
calata totalmente dall'alto».
La minoranza chiede però ai gruppi di maggioranza che hanno scritto
l'ordine del giorno, insieme, a loro dire, all'assessore alla viabilità
stesso, di aggiungere la richiesta al presidente Boiardi di prendersi
l'impegno politico di affrontare insieme ai sindaci il problema del
transito dei camion sul ponte di ferro.
Due le ragioni più o meno condivise da maggioranza e opposizione: se
Castelvetro, e quindi il territorio piacentino, dovrà sopportare
l'impatto di una nuova infrastruttura «che serve più a Cremona che a
Castelvetro», che abbia almeno la garanzia di un impegno su tutto il
problema viario e di traffico, un impegno da condividere con i sindaci
(ed essendo sindaco di Monticelli lo stesso Boiardi, l'accordo è da
intendersi in particolare con il sindaco di Castelvetro).
Dopo cinque minuti di consultazioni che portano alla stesura
dell'ordine del giorno riportato, il presidente Boiardi prende la
parola ed esorta il Consiglio a non chiedergli tale impegno che rischia
di negare autonomia ai sindaci.
Adriana Bertoni (capogruppo dei Ds) reagisce ribadendo la necessità di
ripensare al protocollo, dati i mutamenti territoriali, e chiarisce di
non intendere in alcun modo privare i sindaci di autonomia e mettere in
difficoltà il presidente e si dice disposta a rimandare il voto.
All'indignazione della minoranza («è la dichiarazione che non volevo
sentire», dice la Barbieri, «per l'ennesima volta Boiardi sconfessa la
sua maggioranza» tuona Foti), segue quella di Gaetano Mantovani, prima
sottovoce («sciogliamo il Consiglio allora») e poi prendendo la parola
e di altri consiglieri di maggioranza che a margine criticano, in
particolare, la prassi, non nuova, con cui la situazione durante il
Consiglio provinciale sfugge di mano lasciando ai presenti l'immagine,
più o meno realistica, di un gruppo di governo che, se anche andasse
d'accordo, fa di tutto per dare l'impressione di avere grosse
spaccature interne. Che sia ancora solo un problema di rodaggio?

da La Cronaca

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TommasoFoti
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