Camera

Palabanca: botta e risposta

Data: 05/08/2005

Gambardella, presidente provinciale di Federvolley, entra nel dibattito: «L'importante è che ci sia l'impianto» «Palabanca, sport e politica non vanno d'accordo»

«Non conosco, né voglio conoscere le ragioni dell'esposto presentato dall'onorevole Foti. Posso solo con rammarico confermare un dubbio che ho sempre avuto: lo sport e la politica non vanno d'accordo». Vincenzo Ganbardella, presidente della Federazione piacentina di pallavolo interviene sul caso Palabanca. «Per chi ha a cuore lo sviluppo sportivo della nostra città il palabanca è più di un obiettivo raggiunto: è il riconoscimento tangibile di un movimento che è salito ai vertici dello
sport nazionale, uscendo dagli schemi di un provincialismo che lo comprimeva nei livelli più bassi; il Palabanca è un'occasione di progresso per una città che è rimasta nascosta per troppo tempo, che
per troppo tempo ha preferito nascondere i propri meriti piuttosto che valorizzarli. Chi vuole tornare indietro faccia pure il viaggio da solo. A noi che da tanti anni viviamo lo sport e la nostra città, piace solo sapere che Piacenza ha finalmente un impianto all'altezza della sua importanza, dei traguardi agonistici già raggiunti, del sacrificio di chi ci ha creduto e vuole continuare a crederci, di un pubblico sempre più vasto e vario, che fa registrare il tutto esaurito».

La Cronaca di venerdì 5 agosto 2005

Foti, deputato di An, replica al presidente Volley Gambardella. «Ho fatto il mio dovere di segnalare un danno all'erario» «Difendo il Palabanca, ma si rispettino le leggi»

«Se il dar fiato alla bocca fosse una disciplina olimpica, il Signor Gambardella potrebbe vincere senza grosse difficoltà la medaglia d'oro», così comincia la dura e tagliente replica dell'onorevole di An Tommaso Foti al delegato provinciale della pallavolo, che ieri aveva criticato la presa di posizione di Foti sull'aggiudicazione dell'appalto, da parte del Comune, per il Palabanca, appalto sottoposto a una verifica della Corte dei conti.
«Ricordo all'improvvisato censore che Tommaso Foti ha sempre sostenuto con fatti e atti concreti tutte le iniziative riguardanti le strutture sportive a Piacenza, compresi la ristrutturazione del Palasport di Via Alberici e l'ampliamento di quello via Anguissola». E ancora: «Così ho fatto anche per il Palabanca - aggiunge Foti - non mi sono mai opposto alla costruzione della struttura, di cui ho criticato unicamente l'affidamento dei lavori a trattativa privata».
«E' stupefacente che proprio da quel mondo dello sport che educa al rispetto delle regole - sostiene l'esponente di An - si alzi una voce che ne giustifica, al contrario, il dispregio. Personalmente avevo per legge l'obbligo di segnalare l'irregolarità nell'affidamento dei lavori del Palabanca, che sembra prefigurare un danno erariale per il Comune di Piacenza e, di conseguenza, per i piacentini: ho fatto, quindi, solo il mio dovere, così come lo fanno quei dirigenti sportivi seri che segnalano alla Federazione di appartenenza l'illecita condotta di un associato». «La politica con questa vicenda c'entra niente: lo riprova - per il deputato di An - il fatto che la censura sulle procedure seguite per l'affidamento dei lavori promani dall'Autorità dei Lavori Pubblici, del tutto indipendente e autonoma dalla politica. Ma è oltremodo difficile confrontarsi con chi - più che non capire - probabilmente finge di non capire, lasciandosi andare a della facile e dannosa demagogia».

La Cronaca di sabato 6 agosto 2005

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