Camera

Paluffici; "Da Reggi attacco becero alla Provincia"

Data: 03/12/2011

Gli animi son comunque già molto tesi, come conferma la dura presa di posizione del parlamentare piacentino del Popolo della libertà (ed ex consigliere provinciale) Tommaso Foti: "Appare becero sotto il profilo istituzionale e del tutto errato sotto quello giuridico l'inopinato commento che il sindaco Reggi ha riservato alla deliberazione della giunta provinciale, la quale ha esercitato un proprio legittimo potere, senza alcun ritardo, che infatti viene solo evocato in chiave polemica, ma non dimostrato da alcuna prova né suffragato da alcunché. A chi, Reggi, pensa che vi siano enti più uguali degli altri o che debbano essere favoriti a prescindere, ricordo che sia gli organi tecnici sia quelli politici della Provincia di Piacenza hanno, rispetto alla variante in esame, null'atro seguito che le procedure e le modalità proprie dell'ordinamento e conformi allo stesso".
Reggi ha accusato via Garibaldi di slealtà istituzionale: "L'amministrazione provinciale - ribatte Foti - ha assunto le sue decisioni non sulla base di valutazioni politiche o ideologiche, ma in ragione di valutazioni tecniche, che possono essere disattese dal Comune così come è capitato in diverse altre occasioni, ma che rigorosamente sono figlie dell'imparzialità degli uffici preposti, che non può essere svillaneggiata da chicchessia. I pubblici impiegati della Provincia, al pari di tutti gli altri, sono per Costituzione (articolo 98) al servizio della Nazione, non di conventicole politiche, né tanto meno di interessi amministrativi. Esprimo piena e completa solidarietà all'Assessore Barbieri, vittima del maschilismo di ritorno del sindaco Reggi che, in piena malafede, l'accusa di un assenteismo nei procedimenti amministrativi indimostrabile nei fatti. Certo - prosegue - a differenza di Reggi, l'assessore Barbieri è spesso assente ai tagli dei nastri, essendo un valente assessore alla Programmazione e sviluppo economico e non alle forbici".
Infine, dal parlamentare una stoccata alla soprintendenza: "Un'imparzialità, quella dell'amministrazione provinciale, che si distingue anche rispetto ad altri organi dello Stato, come la soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Parma e Piacenza che, avendo ricevuto dal Comune di Piacenza il 26 settembre una richiesta di parere sulla pratica che qui interessa, si è pronunciata seduta stante, con buona pace di altri enti che, per analoghe richieste, hanno dovuto attendere anche diversi mesi".

da Libertà

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TommasoFoti
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