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Parco di Momeliano, si riparte

Data: 16/02/2005

«Faremo il possibile per tutelare un'area del territorio che consideriamo molto importante. Stiamo valutando alcune idee, per mettere in atto gli strumenti opportuni affinché la zona resti protetta». Così l'assessore provinciale all'Urbanistica Alberto Borghi rilancia la battaglia per il futuro parco di Momeliano. Il cui destino, a dire la verità, appare sempre più incerto. Entro il 28 febbraio - ci conferma l'onorevole Tommaso Foti - si conoscerà l'elenco dei beni immobili che pur essendo di proprietà o in uso al ministero della Difesa non sono ritenuti più utili ai fini istituzionali e che quindi verranno dismessi. «Il Ministero della Difesa - spiega Foti - ha già inviato all'agenzia del Demanio il relativo elenco». Però sul fatto che questo comprenda l'area di Rio Gandore non c'è alcuna certezza.
«Perché - aggiunge il deputato piacentino - se formalmente si tratta di un bene immobile in realtà l'ex polveriera è costituita soprattutto da boschi e terreni, per cui penso che alla fine non dovrebbe necessariamente rientrare nell'elenco».
Nei giorni scorsi si era parlato di novità introdotte dalla legge finanziaria sull'eventuale diritto di prelazione da parte di enti locali. «E' stata abrogata la possibilità di acquisizione gratuita dei beni di proprietà dello Stato, dunque di beni del patrimonio del Demanio - precisa Foti - mentre l'ex polveriera è un bene nella disponibilità dello Stato. Ritengo dunque che questo non escluda la possibilità di una prelazione. Bisognerà comunque aspettare che esca il provvedimento, perché in sua assenza sono possibili voci e dicerie, prive però di una base concreta».


da Libertà

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