Camera

"Pd partito a partecipazione controllata"

Data: 18/01/2012

"Un partito a partecipazione controllata e con il vizietto di ribaltare i risultati delle consultazioni dei suoi iscritti, quale si mostra il PD piacentino, dovrebbe consigliare al suo segretario prudenza nei giudizi e valutazioni meditate". E' il commento di Tommaso Foti (Pdl) alle dichiarazioni del segretario Pd Vittorio Silva, in risposta allo stesso Foti, nelle quali veniva sottolineato come le primarie del Pd fossero frutto di un "percorso trasparente e condiviso"

"E' sconcertante che Silva si adonti perchè ho detto che i candidati del PD alle primarie sono diversi da quelli che gli iscritti a quel partito hanno indicato in un'apposita consultazione nei circoli", spiega Foti. "Pur essendomi noto che la "doppia verità" è la stella polare che ne ispira l'azione politica, resta il fatto che di verità ce ne è una e, anche se fa male, a Silva quella rimane: prima il PD ha dato la parola agli iscritti nei suoi circoli cittadini per individuare i candidati da sottoporre alle primarie salvo poi, non rispondendo il risultato ai voleri del segretario ombra Reggi, si è deciso di non tenerne conto".

"Siamo dunque - prosegue - al chiaro fallimento di un percorso falsamente partecipativo che attesta come nel PD si tiene conto delle opinioni degli iscritti solo se gli stessi si esprimono come desiderano gli organi dirigenti o i padri-padroni degli stessi. Un urticante vizietto che richiama alla mente le primariette farsa del PD nel 2008 per la designazione dei candidati al Parlamento, con l'indicazione maggioritaria della base dell'assessore provinciale Patrizia Calza, mortificata dalla designazione, imposta da Reggi, di Paola De Micheli".

"Non posso infine esimermi dal ricordare al segretario del PD che è stato eletto non perchè il predecessore Botti avesse concluso il proprio mandato, ma in conseguenza delle dimissioni a quest'ultimo imposte dai maggiorenti del suo partito che gli rinfacciavano una vicenda penale ancora oggi priva di effetto alcuno". "Meglio dunque - conclude - un congresso del PdL posticipato per motivi organizzativi, che un congresso del PD anticipato per assecondare i voleri di Reggi, garantista quando condannano la Boemi, giustizialista quando non indagano Botti".

da piacenzasera.it

Di seguito l'intervento di Silva, segretario provinciale PD:

"Primarie frutto di percorso trasparente e condiviso"

"Le valutazioni espresse dai vertici del Pdl locale circa le primarie organizzate dal centro sinistra - afferma Silva - per la scelta del candidato sindaco del Comune di Piacenza, definite dall'onorevole Tommaso Foti "una pagliacciata", rappresentano un evidente tentativo di distogliere l'attenzione dalle palesi difficoltà politiche e dalle divisioni nelle quali si dibatte il centro destra piacentino. Un espediente largamente smentito dai fatti".

"Nonostante il tentativo di distrazione - continua - non sfuggirà infatti all'opinione pubblica che, mentre da un lato gli elettori del centrosinistra potranno democraticamente e in tutta trasparenza scegliere il proprio candidato sindaco partecipando alle primarie del 5 Febbraio, a conclusione di un percorso in atto da mesi e portato avanti alla luce del sole, dall'altro lato, nel Pdl anche l'organizzazione di un momento di confronto relativamente ordinario, quale un congresso provinciale, è bloccato da difficoltà insormontabili e da balletti incomprensibili ai più che costringono a continui rinvii. In tali condizioni i vertici di questo partito dovrebbero guardare in casa propria prima di esprimere giudizi sprezzanti sull'operato degli altri".

"Peraltro apprendiamo che anche il Pdl locale - conclude Silva - si sta orientando ad utilizzare le primarie in vista delle prossime amministrative. Anche se non è ancora dato sapere se si tratterà di primarie di coalizione (mancando ad oggi la coalizione), sulla base di quali regole e di quale programma le stesse si svolgeranno, possiamo dire: meglio tardi che mai. Le primarie, che le forze del centrosinistra hanno già ampiamente sperimentato, rappresentano infatti uno strumento che amplia il coinvolgimento dell'opinione pubblica nella formazione delle decisioni politiche e quindi la diffusione del loro utilizzo rappresenta un fatto auspicabile e positivo".

da piacenzasera.it

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